Si è spento a 91 anni uno degli autori italiani più noti dell'arte fumettistica. Storico collaboratore del "Giornalino", per il quale ha riletto i grandi capolavori della letteratura, è stato pioniere dell'animazione, inventando indimenticabili personaggi televisivi di Carosello. Mercoledì 1° luglio, i funerali a Milano.

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A 91 anni, ci ha lasciato Paolo Piffarerio, uno dei più noti e prolifici autori italiani di fumetti

«Paolo, che avrebbe festeggiato ad agosto il compleanno, soleva scherzare sul fatto che fosse coetaneo anche se più anziano di qualche mese della nostra testata e questo lo inorgogliva. Lo ricordiamo con affetto per le belle emozioni che ci ha regalato, per il carattere affabile e per lo spirito sempre positivo che ha guidato il suo lavoro e la sua vita. Siamo vicini ai nipoti e a quanti gli hanno voluto bene e lo ricordiamo con una preghiera al Signore della vita». Queste le parole di padre Stefano Gorla, direttore dell’Area Ragazzi dei Periodici San Paolo, dedicate allo storico collaboratore de il Giornalino.

Disegnatore e illustratore (classe 1924), Piffarerio ha realizzato per il Giornalino moltissimi lavori, tra cui diverse biografie a fumetti di personaggi storici e classici della letteratura: sua la rilettura a fumetti de I promessi Sposi, Le avventure di Ulisse, Il gobbo di Notre-Dame, I MiserabiliLustrissimo Goldoni  (sulle opere teatrali del commediografo veneziano) e le biografie di Arturo Toscanini, Giuseppe Verdi, Gemma Galgani, Tommaso Moro, Santa Brigida di Svezia, Giulia Colbert, marchesa di Barolo e San Gennaro.

Un episodio della serie di Adalberto di Cuorsincero, fumetto di ambientazione medievale sviluppato in oltre 230 tavole sui testi di Beppe Ramello, è stato pubblicato sul numero di Super G di giugno, ancora nelle librerie, mentre Il Visconte di Bragelonne (La Maschera di Ferro) di Alexandre Dumas è l’opera che chiude il ciclo dei celebri tre Moschettieri.

Pubblicato la prima volta a puntate nel 1977, la rilettura di Piffarerio attinge integralmente dal lavoro dumasiano analizzando e facendo propri le vicende narrate con uno stile grafico inconfondibile e una particolare maestria nel muovere fatti e personaggi di cui, ancora una volta, l’illustratore si conferma profondo conoscitore.

Noto al grande pubblico per essere uno dei disegnatori di Alan Ford, Piffarerio è stato anche uno dei pionieri del cinema d’animazione, lavorando nella casa di produzione Gamma Film che realizzerà alcuni personaggi del celebre Carosello.
I funerali si terranno a Milano mercoledì 1 luglio alle ore 14.45, presso la chiesa di Santa Maria Bianca in Piazza San Materno 15 (zona Casoretto).

 

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