Dal 4 al 21 settembre, per 18 giorni, Milano e Torino diventano un unico, grande palcoscenico e offrono tante occasioni per accostarsi a proposte artistiche diverse e di grande valore. Una giornata sarà interamente dedicata all'Editto di Milano.

Festival di tutte le musiche, MITO SettembreMusica è il palcoscenico ideale per ripercorrere lestorie della musica che attraversano i differentigeneri:dall’antica alla classica fino alla contemporanea, dal jazz alle espressioni più innovative della musica elettronica. La musica di oggi affonda le proprie radici nel passato, le vive, assorbe e trasforma, proiettandosi in un futuro che spesso vede convivere espressioni e realtà musicali apparentemente distanti. Il Festival MITO propone un cartellone ampio e variegato, dove la scoperta di generi ed epoche diverse diventa quasi obbligatoria: percorsi che celebrano la ricchezza e la varietà della musica, di ieri, come di domani.

Dal 4 al 21 settembre, per 18 giorni, Milano e Torino diventano un unico, grande palcoscenico e offrono occasioni imperdibili per accostarsi a proposte artistiche diverse e di grande valore: 209 appuntamenti in 99 spazi canonici e non – sale da concerto, auditorium, chiese, piazze, cortili, musei, palazzi – di cui 183 concerti. Le 136.000 presenze dell’ultima edizione rappresentano la concreta dimostrazione della fedeltà con la quale i cittadini di entrambe le città seguono le stimolanti proposte di MITO SettembreMusica.

Le inaugurazioni al Teatro alla Scala e al Teatro Regio
MITO inaugura con un concerto della Akademie für Alte Musik Berlin e della Cappella Amsterdam dirette da Daniel Reuss, in calendario mercoledì 4 settembre al Teatro alla Scala di Milano e giovedì 5 al Teatro Regio di Torino. Accanto a musiche di Franz Joseph Haydn e Johannes Brahms, si ascolta uno dei capolavori della musica sacra, la Grande Messa in do minore per soli, coro e orchestra K. 427 di Wolfgang Amadeus Mozart, un “dolce peccato musicale“, come Stravinskyamava definire le messe del compositore salisburghese.

Musica, fede, tolleranza: l’Editto di Costantino
In occasione delle celebrazioni per i 1700 anni dell’Editto di Costantino, anche detto Editto di Milano, che nel 313 d.C. abolisce ogni discriminazione religiosa e assicura la libertà di culto al Cristianesimo, MITO SettembreMusica, la Veneranda Fabbrica del Duomo e Casa Ricordi hanno indetto per la prima volta un Concorso Internazionale di Composizione di Musica Sacra.
All’Editto è dedicata un’intera giornata della programmazione milanese, con tre momenti per un dialogo tra il nuovo e l’antico: nel pomeriggiomusiche dall’archivio privato della Veneranda Fabbrica del Duomo e della Cappella Musicale eseguite nella Chiesa di San Giorgio al Palazzo, nei luoghi dove fu redatto l’Editto. A seguire la lectio dello storico Giorgio Bonamente nel cortile dell’Arcivescovado, aperto al pubblico per l’occasione, e alla sera il concerto al Duomo di Milano, con Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi diretti da Ruben Jais che eseguono in prima mondiale il brano vincitore del Concorso di Composizione, accanto a musiche di Mozart e Stravinsky.

La musica sacra, antica e barocca e le Messe celebrate
Una delle iniziative che più valorizza il legame tra musica e territorio è quella dedicata alla musica antica, sacra e barocca con concerti e messe nelle chiese cittadine. A Milano in programma due Messe eseguite all’interno della celebrazione liturgica – appuntamenti ormai diventati tradizione all’interno del palinsesto di MITO e molto seguiti dal pubblico – nelle Basiliche di Sant’Ambrogio e in San Marco, con le musiche di Orlando di Lasso e Luigi Cherubini. In cartellone inoltre un tributo a Carlo Gesualdo da Venosa, a 400 anni dalla nascita; a Milano il ritorno di William Christie e del suo ensemble Les Arts Florissant con un concerto dedicato a Händel e a Torino l’occasione di riscoprire il raro Mattutino dei morti per soli, coro e orchestra di Davide Perez nella Chiesa di San Filippo, eseguito da Giulio Prandi e dal Ghislieri Choir & Consort.

Le orchestre e la musica sinfonica
Dopo la serata inaugurale, saranno ospiti del Festival: a Milano e Torino l’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo diretta da Yuri Temirkanov con il celeberrimo Terzo Concerto per pianoforte di Sergej Rachmaninov, interpretato dal giovane Federico Colli, vincitore nel 2012 del Concorso Pianistico Internazionale di Leeds; Zubin Mehta che dirige l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino in Le sacre du printemps di Stravinsky e la Kammersymphonie di Schönberg; la Budapest Festival Orchestradiretta da Iván Fischer con musiche di Bartóke Dvořákin un’esclusiva torinese; a Milano Sir Antonio Pappano dirige l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e il violoncellista Mario Brunello in un concerto di musiche di Beethoven e Dvořák. E ancora, in entrambe le città, la Münchener Kammerorchester con un programma eclettico da Mozart a Lutosłaswki e il ritorno sul palco di Torino e Milano del pianista Aldo Ciccolini, con un concerto tutto mozartiano. A Torino Uto Ughi con la sua orchestra romana e Gianandrea Noseda con l’Orchestra del Teatro Regio in un programma mahleriano.

I grandi anniversari: Sergej Rachmaninov
Gli anniversari, afferma il direttore artistico Enzo Restagno, sono occasioni per conservare il senso della storia che sempre più ci scivola via fra le dita occupate a premere troppi tasti. E le occasioni quest’anno non mancano: doppio anniversario per Sergej Rachmaninov, nato 140 anni fa e morto nel 1943 a Beverly Hills. La sua musica è entrata nell’anima di milioni di persone e la sua carriera di concertista e di compositore ha conosciuto in tutto il mondo un successo vastissimo. MITO SettembreMusica lo ricorda con l’esecuzione completa dell’opera pianistica, realizzata in collaborazione con l’Accademia Pianistica di Imola, fiore all’occhiello del pianismo più virtuosistico, con i suoi giovani talenti, tra cui molti vincitori dei più importanti concorsi internazionali.

Focus contemporanea: Benjamin Britten e George Benjamin
In occasione dei 100 anni dalla nascita di Benjamin Britten, MITO ha ideato un incontro immaginario tra il grande compositore inglese e un suo connazionale contemporaneo, George Benjamin, uno dei maggiori compositori inglesi viventi: tre concerti, replicati nelle due città, con la Filarmonica ’900 del Teatro Regio di Torino, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, la London Sinfonietta, queste ultime dirette dallo stesso Benjamin.

Ricordando Luciano Berio
Nel decennale della scomparsa, MITO ricorda la straordinaria figura di Luciano Berio, uno dei maggiori compositori del Novecento: saranno i giovani studenti del Conservatorio di Milano e di quello di Torino a eseguire i 34duetti per due violini,ispirati da Béla Bártok, Igor Stravinsky, Massimo Mila, Edoardo Sanguineti e altri, e scritti “nei momenti di riposo, in città e in alberghi diversi, fra una prova e l’altra, viaggiando, pensando a qualcuno” (Berio). A Milano anche la presentazione della raccolta con doppio dvd e libro, edito da Feltrinelli Cinema, che consente di rivedere e riascoltare quello straordinario programma televisivo C’è musica & musica, che Berio creò negli anni Settanta, considerata una delle migliori produzioni finalizzate alla promozione della conoscenza musicale. In programma inoltre un concerto di Andrea Bacchetti, il giovane pianista cui Berio affidò molte sue composizioni.

Ancora contemporanea
L’attenzione alla musica del XX e del XXI secolo continua ad essere uno dei punti forti nella programmazione di MITO. A Milano un omaggio a Carlo Boccadoro, che quest’anno festeggia il suo 50° compleanno, a Torino l’esecuzione del Quartetto di Morton Feldman, e, in entrambe le città, un concerto dedicato alla musica polacca del Novecento, in occasione del centenario della nascita di Witold Lutosławski.

Musica e cervello a Milano
In occasione del 150° anniversario del Politecnico di Milano, la giornata Musica e cervello quest’anno porta all’attenzione del grande pubblico la felice e prestigiosa esperienza di Esagramma, con un convegno sul tema della musicoterapia e il concerto dell’Orchestra Sinfonica Esagramma, diretta da Licia Sbattella e formata da giovani con disagio psichico e mentale che hanno seguito il percorso che hanno seguito i corsi di MusicoTerapiaOrchestrale.

Jazz, rock, pop, elettronica e molto altro ancora
Molti i progetti speciali realizzati ad hoc per il Festival MITO anche nella musica jazz, rock, pop ed elettronica, che offrono al pubblico uno sguardo trasversale sulla scena musicale di oggi.Dal concerto dedicato a Federico Fellini con le musiche di Nino Rota e dalla presentazione in anteprima del nuovo disco del cantautore Eugenio Finardi a Milano, all’elettronica di David Sylvian, sul palco con Christian Fennesz e Stéphan Mathieu, con un progetto presentato in prima assoluta a MITO.

Spettacoli per ragazzi e educational
Per i bambini e ragazzi, ogni sabato e domenica pomeriggio, sono in programma concerti-spettacolo a Torino e a Milano. Per la prima volta, nel cartellone milanese, una giornata di laboratori musicali, corali e creativi, che culminerà in un grande spettacolo al quale possono partecipare tutti, anche i bambini del pubblico, grazie alle parti musicali scaricabili su www.mitosettembremusica.it. A Torino in collaborazione con Casa Teatro Ragazzi e Giovani, tre laboratori dal titolo I suoni dei sogni. MITO continua a fare formazione per il suo pubblico giovane, e non solo, anche attraverso i progetti didattici per le scuole e le lezioni-conversazioni con i grandi maestri.

L’ultima giornata di MITO
Per la prima volta dal 2007 il Festival chiude, il 21 settembre, nella stessa giornata in entrambe le città.  
A Milano Sir Antonio Pappano dirige l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con Mario Brunello al violoncello; quasi in contemporanea la grande festa di chiusura del Festival: una notte di tango argentino, con Miguel Angel Zotto, dove il pubblico è invitato a ballare fino a tarda notte.
A Torino festa di tutta la musica, dalla canzone d’autore con Antonello Venditti alla danza con il Cedar Lake Contemporary Ballet nell’ambito del festival internazionale Torinodanza, da Zubin Mehta con l’orchestra del Maggio Musicale Fiorentino a Marcel Azzola, il fisarmonicista di Juliette Greco.

MITOFringe e MITO per la città
Le rassegne off a Milano e Torino tornano per il quinto anno consecutivo con MITOFringe e MITO per la città per un’offerta di concerti fuori cartellone.
A Milano MITOFringe, dall’8 al 21 giugno, due settimane di appuntamenti musicali gratuiti nelle nove zone di Milano, con concerti di musica classica, jazz, rock, pop, folk ed etnica. Giovani e musicisti emergenti mettono in gioco il proprio talento esibendosi nei luoghi più diversi in tutta la città, dalle piazze ai parchi, alle biblioteche.

L’impegno MITO: ecologico, digital
MITO suona green, tramite la scelta dei fornitori, la riduzione dei materiali cartacei, la compensazione delle emissioni a Milano, e l’estensione dei servizi in rete. E’ possibile seguire il Festival su tanti canali diversi, dal sito ai social media, dallo streaming video alle documentazioni fotografiche degli eventi.

Rinnovo abbonamenti dal 28 maggio, vendita abbonamenti dal 15 giugno, vendita biglietti singoli dal 22 giugno.

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