I cambiamenti della famiglia italiana raccontati attraverso le immagini che hanno fatto la storia del cinema del nostro Paese. L'esposizione, aperta al pubblico con ingresso gratuito dal 2 marzo al 1° aprile, sarà inaugurata domani a Palazzo Reale alla presenza del cardinale Scola. È il primo grande evento culturale che annuncia il VII Incontro mondiale delle famiglie che si terrà a Milano dal 30 maggio al 3 giugno 2012.

Mostra cinema e famiglia

È stata presentata oggi alla stampa la mostra Famiglia all’italiana, che verrà inaugurata domani a Palazzo Reale a Milano alla presenza del cardinale Angelo Scola, del sindaco Giuliano Pisapia e del regista Gianni Amelio, primo grande evento culturale ufficiale in vista del prossimo Incontro mondiale delle Famiglie.
Promossa dal Comune di Milano, Cultura, Moda Design e Palazzo Reale in collaborazione la Fondazione Milano Famiglie 2012, realizzata da Fondazione Ente dello Spettacolo, in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale la rassegna, che resterà aperta fino al prossimo 1° aprile (con ingresso gratuito), racconta i cambiamenti della famiglia italiana attraverso le immagini che hanno fatto la storia del Cinema del nostro Paese. Si parte dagli anni Dieci fino ai giorni nostri, attraverso un percorso cronologico che mostra le trasformazioni che nell’ultimo secolo hanno scosso la società, non risparmiando neppure la famiglia.
«La famiglia è la prima cellula della società, all’interno della quale si intrecciano le prime relazioni, dalla quale si parte alla scoperta del mondo, dove si sperimenta un amore che avvolge come dono inaspettato – ha sottolineato mons. Erminio De Scalzi, Presidente della Fondazione Milano Famiglie 2012 -. La famiglia non è un’entità astratta ma un "luogo" reale e contemporaneo con il quale tutti siamo chiamati a confrontarci, perché tutti abbiamo esperienza di famiglia. Un’esperienza che tocca, a volte quasi inconsapevolmente, ogni ambito della vita, anche quello artistico, così come avviene nel cinema che da sempre racconta storie ed emozioni».
«Da Assunta Spina a Piccolo mondo antico, dal Cuore grande delie ragazze ad Anche libero va bene, il cinema italiano rende omaggio alla famiglia per quel che è: istituzione dinamica, gestaltica, attraverso cui riflettere in scala i cambiamenti sociali, le increspature del nostro tessuto antropologico, l’ordito esistenziale e la trama relazionale», spiega Mons. Dario Edoardo Viganò, Presidente Fondazione Ente dello Spettacolo. «Famiglia all’italiana non è dunque collezione di scatti, ma scatto che colleziona le monografie della nostra vita, le personali del nostro vissuto. Cinema-vita, cinema-famiglia».
A partire da importanti documenti dell’epoca del muto, la rassegna milanese giunge al Cinema contemporaneo, compiendo una panoramica esaustiva e soffermandosi soprattutto sui capolavori che hanno reso il nostro cinema noto a livello internazionale. Immagini che mostrano, ad esempio, i drammatici tradimenti messi in scena nella versione cinematografica di Assunta Spina (1915, di Gustavo Serena) e il dramma familiare di matrice ottocentesca di Piccolo mondo antico (1941, di Mario Soldati). Dalla miseria degli anni di guerra in cui i bambini vengono strappati all’innocenza (Ladri di biciclette, 1948, di Vittorio De Sica) al sogno di riscatto della madre interpretata da Anna Magnani in Bellissima (1951, di Luchino Visconti).
Un’intensa panoramica accompagna dunque nella presa di coscienza di un’intera generazione nei confronti di un mondo in profondo cambiamento che spezza i legami familiari (// ferroviere, 1956, di Pietro Germi), per arrivare alla commedia degli anni Sessanta che – a partire da Divorzio all’italiana (1961, ancora Germi) – commenta con sguardo ironico la famiglia, con i suoi finti perbenismi e i suoi tabù. Una carrellata complessa, che non dimentica di porre l’accento sulla storia italiana, su un passato difficile da ignorare (La ciociara, 1960, di de Sica; Le quattro giornate di Napoli, 1962, di Nanny Loi), su quegli sguardi provocatori tipici del cinema degli anni Settanta (Fatti di gente perbene, 1974, di Mauro Bolognini; Un borghese piccolo piccolo, 1977, di Mario Monicelli).
Attraverso le foto di scena, arriviamo al cuore dell’istituzione familiare, dal suo costituirsi come clan unito e coeso nonostante drammi e incomprensioni (da La famiglia; 1987, di Ettore Scola a // cuore grande delle ragazze, 2011 di Pupi Avati), al suo essere investita dalla perdita di valori, come appare evidente nei film degli ultimi anni (da La bestia nel cuore, 2005, di Cristina Comencini a Anche libero va bene, 2006, di Kim Rossi Stuart).
La mostra Famiglia all’italiana si pone dunque come un importante momento di riflessione su questa istituzione e i suoi cambiamenti e si inserisce nel cammino di avvicinamento al VII Incontro Mondiale delle Famiglie che si terrà a Milano dal 30 maggio al 3 giugno 2012, con la visita di papa Benedetto XVI.
All’interno dell’allestimento sono stati previsti due importanti approfondimenti dedicati all’Incontro. Da una parte le video catechesi, storie di famiglie "normalmente eccezionali" scelte per raccontare attraverso la loro esperienza i contenuti dell’evento. Dall’altra, una serie di pannelli racconteranno l’Incontro che porterà a Milano un milione di persone chiamate a stringersi attorno al Papa e attorno alla famiglia.
I visitatori saranno accompagnati nel percorso mostra dai giovani volontari del VII Incontro Mondiale delle Famiglie: studenti universitari che si sono messi a disposizione dell’evento e che proietteranno quanti visiteranno l’esposizione nel magico mondo del cinema.

FAMIGLI A ALL’ITALIANA
2 marzo- 1 aprile 2012
Milano, Palazzo Reale Piazza Duomo 12
Ingresso gratuito
Orari: Lunedì 14.30/19.30
Martedì – Mercoledì – Venerdì – Domenica 9.30/19.30
Giovedì – Sabato 9.30/22.30

www.family2012.com

 

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