La mostra, aperta dal 22 dicembre, è un progetto dell’Associazione «l’abilità» che presenta un’installazione in grado di raccontare il vissuto quotidiano dei genitori e dei fratelli dei bambini con disabilità.

Morelli Maternage Diocesano

Dal 22 dicembre 2015 al 7 febbraio 2016, il Museo Diocesano di Milano ospita la mostra Maternage – Tracce di un viaggio. L’iniziativa, promossa e organizzata dall’Associazione l’abilità Onlus, presenta un’installazione di Laura Morelli che racconta il vissuto quotidiano dei genitori e dei fratelli dei bambini con disabilità.

L’esposizione nasce dal progetto dell’associazione l’abilità Onlus In viaggio senza valigie che offre servizi di aiuto alle famiglie che hanno ricevuto la comunicazione di disabilità del loro bambino.

L’abilità ha coinvolto questi genitori consegnando delle valigie vuote e chiedendo loro di riempirle con oggetti che rappresentassero il nuovo viaggio della vita insieme al loro figlio con disabilità.

Il contenuto delle valigie è stato poi affidato all’artista Laura Morelli, che lo ho trasformato in un’installazione d’arte per dare ai visitatori l’opportunità di entrare nel “guscio” di queste famiglie, capirne le emozioni e le esperienze.

Il percorso della mostra si snoda attraverso otto stanze, nelle quali il pubblico entra in contatto con la sfera intima della famiglia di un bambino con disabilità e con il progetto In viaggio senza valigie.

Questo incontro avviene attraverso esperienze sensoriali, ispirate dagli oggetti emersi dai racconti dei genitori. Le prime stanze racchiudono immagini, odori, suoni che raccontano emozioni, vissuti, e sogni di padri, madri e fratelli di bambini con disabilità.

Le ultime stanze descrivono il progetto In viaggio senza valigie e la genesi della mostra, dando allo spettatore la possibilità di esprimere quali siano le «valigie» indispensabili per il proprio viaggio esistenziale.

Affinché la mostra si trasformi in un’esperienza con un forte impatto socioculturale, sono stati pensati una serie di incontri che, sotto forma di workshop e seminari, completeranno l’esperienza delle istallazioni della mostra.

I seminari toccheranno diversi ambiti (educazione, fotografia, cinema, istruzione, arti figurative) e avranno come protagonisti pedagogisti, psicologi, artisti, antropologi, che testimonieranno le loro visioni sul mondo della disabilità e della diversità.  Sono inoltre previsti workshop gratuiti e laboratori dedicati ai bambini.

La ricerca artistica relazionale di Laura Morelli inizia con la costruzione di macchine il cui apice è “survivor” una sedia robotica che cammina (2003) sui sopravvissuti alle mine antipersona. Da allora l’interesse per i meccanismi relazionali si combinano con il sociale e l’artista passa al coinvolgimento diretto e attivo di gruppi di persone che vivono particolari condizioni sociali valorizzandone i linguaggi marginali e le istanze sociali. Ha lavorato in Italia, Laos, Mali, Thailandia, Bangladesh, Malawi, Bolivia, Cambogia. Nel 2006 fonda l’associazione Di + di cui è presidente.

L’abilità è un’associazione Onlus nata nell’ottobre del 1998 a Milano dall’iniziativa di un gruppo di genitori di bambini con disabilità e di operatori.  Da allora, lavora intensamente per definire e gestire servizi innovativi e progetti che abbiano al centro il bambino con disabilità, il suo benessere e la sua famiglia promuovendo una nuova cultura della disabilità. L’abilità, collaborando in rete con i servizi sociosanitari, la scuola e le realtà del privato sociale, opera nelle seguenti aree: gioco; educazione; scuola; famiglia; accoglienza e residenzialità. www.labilita.org

Ti potrebbero interessare anche:

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi