La chiesa milanese dei gesuiti si arricchisce di una nuova opera del maestro della Transavanguardia, che ha affrescato la volta del sacello con le reliquie dei santi, nell'altare maggiore. Contemporaneamente, in Galleria, una rassegna di sue opere recenti, in consonanza con quelle realizzate per il nuovo Evangeliario ambrosiano.

di Luca FRIGERIO

Il giallo vivo, brillante della luce divina. Il rosso scarlatto di quel fuoco che è amore, di quella fiamma che è spirito di santità. Il blu intenso, orizzonte infinito del cielo, come uno sguardo di eternità. E poi il verde, fresco di primaverile rinascita, fertilità perenne del Creato…

Sono i colori di Nicola De Maria. Colori puri, essenziali, vitali, perfino, che l’artista campano usa da sempre come codice espressivo personale, ma allo stesso tempo universale. E che sulle sue tele, sui muri affrescati, sulle pagine stampate, diventano invocazione, preghiera, lode al Creatore. Come un salterio dipinto, come brani evangelici illustrati per simboli. Nella gioia del colore, appunto. Che è speranza di salvezza, verità che libera.

La Chiesa ambrosiana conosce le opere di Nicola De Maria soprattutto per il suo contributo artistico al nuovo Evangeliario, prezioso dono del cardinal Tettamanzi alla diocesi. E oggi la Galleria San Fedele di Milano presenta una bella rassegna di suoi lavori recenti, per lo più inediti (anche perché, come ha confidato l’artista stesso, destinati in origine alla sfera domestica e familiare).

Dipinti dove, ancora una volta, il colore è protagonista assoluto, in un linguaggio spontaneo e immediato che arriva direttamente al cuore e alla mente di ognuno, senza mediazioni, senza finzioni. Ma svelando quanto di più profondo e di più vero c’è nell’universo stesso, in quel macrocosmo “fuori di noi” in cui siamo immersi, in quel microcosmo “dentro di noi” che è il nostro mondo.

Una bellezza, quella della pittura di Nicola De Maria, che si nutre di una “semplicità” solo apparente, e mai di superficiale banalità. E che è frutto, anzi, di un complesso, incessante lavoro di sintesi e di sottrazione, di traduzione e di interpretazione. In un percorso iniziato nella stagione della Transavanguardia (insieme ad artisti e maestri del calibro di Mimmo Paladino, Sandro Chia, Enzo Cucchi), e che sempre più si è avviato lungo le vie del sacro e della fede.

In concomitanza con la mostra, curata da padre Andrea Dall’Asta e da don Umberto Bordoni, viene presentato al pubblico e ai fedeli anche un nuovo affresco che lo stesso De Maria ha realizzato nel Sancta Sanctorum della chiesa di San Fedele, ovvero in quel piccolo ambiente ricavato all’interno dell’altare maggiore neoclassico che custodisce una straordinaria raccolta di reliquie di santi (una delle maggiori in terra ambrosiana, e non solo), incastonate in preziose e antiche teche.

Sulla volta di questo sacrario, infatti, l’artista ha interpretato il tema della Gerusalemme celeste, immaginata come luogo della festa, della gioia e della comunione. Dove i colori primari – giallo, rosso e blu, di smagliante intensità – sono racchiusi in spicchi che convergono verso il centro, come in un dinamismo senza fine, in una circolarità perpetua e divina, che tuttavia è come intersecata da un segmento verde che attesta la presenza anche di un’umanità finalmente salvata e redenta (nel segno della Croce, che è al contempo Albero della Vita), evocando il nuovo Eden in cui ci condurrà il nuovo e ultimo Adamo (l’Alfa e l’Omega di ogni cosa, come tracciato all’ingresso del sacello).

In una visione che pare riecheggiare quella stessa di san Giovanni nell’Apocalisse, così, la luce dei colori della Città di Dio si riverbera più sotto sull’oro e sull’argento dei reliquiari stessi, irradiandosi sulle ossa e sulle ceneri dei santi e dei martiri, di quanti hanno testimoniato con la loro vita, e spesso fino al sangue, la sequela a Cristo e la fedeltà alla Parola di Dio. E dove tutto è ormai trasfigurato, in una condivisa beatitudine eterna. 

 

La mostra <Coloris Gaudium>
in Galleria San Fedele a Milano (via Hoepli, 3A)
è aperta, a ingresso gratuito, da martedì a sabato,
dalle 16 alle 18, fino al 6 dicembre 2015
(per info: tel. 02.86352233).
Mentre il “Sancta Sanctorum”
con l’affresco di Nicola De Maria
è visitabile all’interno del nuovo percorso artistico della chiesa
(piazza San Fedele, 4).
Per orari, prenotazioni e informazioni:
tel. 02.86352409, www.centrosanfedele.net

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