Ancora aperte le iscrizioni telefoniche e via mail all’iniziativa formativa per docenti, animatori pastorali, catechisti, guide turistiche, cultori dell’arte, promossa dall’Ufficio Beni culturali della Diocesi e dall’Istituto superiore di scienze religiose: la quota di partecipazione si può versare il giorno di inizio del corso

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(“Deposizione di Cristo”, 1573-1578 ca., Simone Peterzano, 1535-1599

Il nuovo corso di «Arte fede cultura» partirà nel prossimo febbraio, organizzato dall’Ufficio Beni culturali della Diocesi e dall’Issr (Istituto superiore di scienze religiose), per la formazione in servizio di tutti i docenti della scuola pubblica. È aperto anche a insegnanti, animatori pastorali, catechisti, guide turistiche, cultori dell’arte. Le lezioni si terranno al sabato (ore 9.30-12.30) presso la Facoltà teologica dell’Italia settentrionale (via dei Cavalieri del Santo Sepolcro, 3 – Milano).

Le iscrizioni sono aperte, presso la segreteria dell’Issr (tel. 02.86318503; segreteria@issrmilano.it) oppure online su www.issrmilano.it/artefede, con la possibilità di saldare la quota di 90 euro in sede il primo giorno di corso (23 febbraio).

Spiega il tema di quest’anno – «L’arte della riforma cattolica e del “Gran Siècle”. Bellezza e scienza al servizio della fede» – monsignor Domenico Sguaitamatti, nella Segreteria scientifica insieme alla professoressa Emanuela Fogliadini: «Non si vuol demordere da una ricerca appassionata e profonda del “bello” sulle molteplici vie dei suoi linguaggi universali spesso attraversati da sofferte contraddizioni, ma certamente ricchi di luminose ed affascinanti espressioni artistiche frutto della genialità spirituale e tecnica di uomini creativi. In modo particolare questa sfida emerge nel periodo del “Gran Siècle” dentro il quale, in continuità storica con i corsi precedenti, vogliamo quest’anno, immergere la nostra curiosità, non per soddisfare pruriginosi e superficiali aneddoti, ma per entrare con sapienza nella cultura di un secolo spesso e troppo frettolosamente marchiato come “secondario” e invece ricco di geniali intuizioni nel dialogo non sempre facile tra bellezza, scienza e fede. La metodologia è quella di sempre con l’intento di spaziare tra mondo occidentale e mondo orientale, tra culture ed espressioni religiose diverse e coinvolgendo il più possibile le molteplici espressioni del “bello”. La figura di Cristo, come dimostra anche la bella immagine scelta come distintiva del corso (“Deposizione di Cristo”, 1573-1578 ca., Simone Peterzano, 1535-1599), è sempre la Verità centrale attorno alla quale trovano unità i vari temi proposti».

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