Fatiche e fascino del lavoro sul palcoscenico nel convegno guidato da Antonio Zanoletti al Centro pastorale ambrosiano di Seveso. Iscrizioni entro il 20 luglio

di Roberto ZAGO

Gatal attori teatro filodrammatica

Il 17 e 18 settembre, al Centro pastorale ambrosiano di Seveso, il Gatal organizza un convegno rivolto a quanti sono attivi e impegnati nel teatro amatoriale.

Fare teatro è come darsi all’artigianato: l’arte del piccolo, del singolo, dell’unico che, nel corpo a corpo col manufatto o il gioiello, giunge a conseguire la perfezione della propria opera. All’inizio ha imparato sotto l’istruzione di un maestro, ha faticato e sofferto maneggiando il bulino, la lima e la carta vetrata; ha anche sbagliato, ma poi ha raggiunto – mai definitivamente – il mestiere che lo consacra esperto della sua personale arte di creatore di cose, gioie, monili, pietre e di quanto ha saputo e fatto per vincere nella vita.

Anche l’attore è un artigiano: non di cose e materia, non di manufatti o preziosi, ma di ciò che è forse più difficile e arduo, vale a dire la formazione di se stesso. Quando l’attore possiede un talento innato si rivela geniale e non ha – quasi – bisogno di maestri: coglie e apprende da subito l’arte di impossessarsi del teatro e dei suoi tesori. Ma ciò è più raro di una pepita pescata nel Naviglio. Sempre – o quasi -, colui che sale sul palcoscenico necessita di esercizi di apprendimento, ginnastica mentale e fisica per entrare nel segreto dell’arte teatrale: sono sofferenze di emissione di voce e di gesti esatti… Sequenze di fatica, disciplina e costanza che porteranno finalmente ad approdare all’altro – il personaggio – e a farsi concreta persona sul palcoscenico.

Le vere scuole di teatro impegnano per anni gli allievi che puntano a diventare attori. Ciò vale in misura diversa anche per autori, registi e tecnici che si dedicano al teatro. È l’artigianato dell’anima e del corpo, della duttilità di voce, mani e membra, e della varia capacità di recitare e dirigere, necessari per convincere che la finzione artistica è il travestimento sincero della verità.

Questo artigianato lo si potrà sperimentare al convegno di Seveso, per la seconda volta guidato da Antonio Zanoletti, maestro autentico di arte recitativa, regista e attore professionista con decenni di esperienza teatrale: la sua guida severa e competente insegna la gioia di rivelarsi o di scoprirsi nuovi, pronti a continuare in meglio quanto sinora si è fatto in teatro. Esserci non è solo un’opportunità, è un regalo a se stessi. Il costo di partecipazione si aggira intorno ai 100 euro.

Iscrizioni (entro il 20 luglio): tel. 02.76002003; cell 339.7101449; gatalteatro@gmail.com; Michele.faracci@gmail.com

 

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