Due nuove proposte editoriali in occasione della Giornata della Memoria. E un approfondimento su una pagina pressochè dimenticata dell’Olocausto: lo sterminio nazista del popolo Rom, il Porrajmos. Mentre su Radio Marconi si terrà uno speciale dalle ore 12 alle 13, dedicato appunto al "dovere" di non dimenticare.

Porrajmos Zingari Rom lager nazismo

«Cammino tra i Block… Ogni angolo, ogni dettaglio mi ricordano un particolare di quei mesi di prigionia. Rivivo le mie sofferenze… Quando esco, non provo alcun sentimento di odio o desiderio di vendetta, solo un ringraziamento a Dio che mi ha salvata. È in questo momento che il sentimento del perdono si realizza compiutamente in me…». Il racconto del ritorno di Ines Figini nel lager di Birkenau – dove venne internata durante la seconda guerra mondiale – è uno dei passaggi più intensi di Tanto tu torni sempre, di Giovanna Caldara e Mauro Colombo (Melampo Editore). Il libro ripercorre la vita di una donna comasca che tra pochi mesi compirà 90 anni.
Leggi la presentazione del libro.

 

Il libro di Stefania Consenti, Il futuro della memoria (Edizioni Paoline) raccoglie invece interviste ad alcuni tra gli ultimi testimoni della Shoah: Liliana Segre, Nedo Fiano e Piero Terracina e si avvale del contributo di alcuni tra i maggiori specialisti italiani in materia. Brunello Mantelli, Frediano Sessi, Milena Santerini, Alessandra Chiappano…. La Prefazione è di David Bidussa, storico e saggista, esperto di ebraismo.
Non è solo un omaggio all’annuale appuntamento con il ricordo delle vittime della Shoah, ma uno strumento di lavoro per insegnanti, educatori e per quanti si interrogano sull’urgenza di trasmettere alle giovani generazioni questa pagina di storia così violenta e così assurda nella sua fredda pianificazione. L’ultimo capitolo di questo saggio è dedicato alla didattica della Shoah nella scuola e presenta anche il lavoro di approfondimento compiuto dagli studenti del liceo classico Tito Livio di Milano.
Leggi la presentazione del libro con l’intervista all’autrice.

 

Tutti conoscono la parola Shoah, nessuno Porrajmos, il “divoramento”. Lo sterminio degli zingari non ha ancora avuto il giusto riconoscimento nell’Europa che lo ha prodotto. Ma nel Rapporto conclusivo dell’indagine sulla condizione di rom, sinti e caminanti in Italia, elaborato nel febbraio 2011 dalla commissione straordinaria del Senato per la tutela e la promozione dei diritti umani si dice che «abbiamo il dovere di compiere un atto di riparazione inserendo il genocidio dei Rom tra quelli che vengono ricordati ogni anno il 27 gennaio nel Giorno della Memoria».
Leggi l’articolo.

Ti potrebbero interessare anche:

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi