In occasione del VII Incontro mondiale delle Famiglie, fino al prossimo 30 settembre una rassegna di lavori realizzati dagli allievi del Corso per scenografi di teatro dell’Accademia Teatro alla Scala.

Accademia Scala

Dal 29 maggio al 30 settembre 2012 a Milano negli spazi espositivi del CDI – Centro Diagnostico Italiano (Via Saint Bon 20) in occasione del VII Incontro Mondiale delle Famiglie “La famiglia: il lavoro e la festa” Fondazione Bracco, Accademia Teatro alla Scala in collaborazione con il CDI-Centro Diagnostico Italiano presentano Famiglia ad arte, 100 mt lineari x 8 scenografi, mostra dei lavori realizzati dagli allievi del Corso per scenografi di teatro dell’Accademia Teatro alla Scala.

Gli allievi sono stati chiamati ad interrogarsi su un tema tanto appassionante quanto impegnativo per vastità e complessità: la famiglia. In un momento in cui la città di Milano, accogliendo il Santo Padre Benedetto XVI e il VII Incontro mondiale delle famiglie, riflette sulla centralità del nucleo familiare quale cardine della vita umana, i giovani artisti dell’Accademia hanno avuto l’opportunità di dare la loro personale interpretazione del concetto di famiglia e di ciò che questo termine evoca in loro. 100 mt lineari sono la superficie su cui gli otto allievi hanno potuto esprimersi adottando le tecniche più diverse, ispirandosi spesso alla propria esperienza personale.

Edoardo Arcuri ne L’animale quotidiano prende spunto dalla street-art e attraverso l’uso di un fondo materico e di sagome di carta ricrea un muro metropolitano su cui campeggiano famiglie di animali; Carolina Baraggioni in Frammenti ricostruisce attraverso il disegno di un rullino srotolato e una serie di immagini la storia di una coppia, una figlia, una famiglia che cresce, la sua famiglia; Agnese Bellato in Melo Vite Ulivo dipinge il senso della famiglia come radice, pianta da cui nasce il nutrimento; Valentina Carcupino in Le Marmellate della Nonna racchiude in piccoli vasetti i ricordi familiari, i profumi, i simboli dell’infanzia; Carlo Maria Filippelli in Formazione di un nucleo familiare riflette invece sul senso del termine consanguineo, decostruendo l’iconografia tradizionale attraverso centoquaranta volti che escono dalla tela e ciascuno può essere padre, madre, figlio, figlia ….; Kim Jiae identifica nella lampadina la luce del sole e il calore che trasmette il nucleo familiare; Marta Muneratti, prima di cinque fratelli, riflette sulla Vita dipingendo immagini legate alla nascita e al grembo materno; infine Agostino Sacchi trae ispirazione dall’universo infantile ritraendo due bambini nei loro momenti di svago. 

Tale iniziativa si inserisce nell’ambito di un progetto pluriennale della Fondazione Bracco che ha avuto inizio nel 2010 con la realizzazione negli spazi del CDI de Lo spettacolo del corpo mostra degli allievi del Corso per Fotografi di scena dell’Accademia. Dal 2012 Fondazione Bracco è Main Partner dell’istituzione scaligera.

Per informazioni:
Fondazione Bracco
aegreteria, tel. 02 21 77 21 26
segreteria@fondazionebracco.com 

http://www.fondazionebracco.com/archivio/cultura30.php 

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