Il compositore e direttore d'orchestra è morto nella sua casa di Bologna: aveva 48 anni. Nel 2011 era stato operato al cervello ed era stato colpito da una sindrome neurodegenerativa, ma non aveva mai smesso di lottare e di far amare l'arte e la bellezza.

È morto nella sua casa di Bologna il compositore, pianista e direttore d’orchestra Ezio Bosso. Aveva 48 anni. Bosso era nato a Torino il 13 settembre 1971 e si era avvicinato alla musica all’età di 4 anni. Nel 2011 era stato operato al cervello per l’asportazione di un tumore ed è stato anche colpito da una sindrome autoimmune.

“La musica è sempre stata una connessione fondamentale tra cielo e terra”. Aveva dichiarato Bosso il 9 febbraio scorso, ospite della trasmissione “A Sua Immagine” in una puntata speciale dedicata alla musica.

“La musica è un gesto d’amore”, aveva spiegato il musicista. “La musica per me è vita: è una un’amica, una compagna sincera… è la mia salvezza, la nostra salvezza”.

Bosso, in quell’occasione, aveva affrontato anche temi impegnativi come il senso del dolore e della gioia, a partire dall’esperienza personale di una grave sindrome neurodegenerativa che tuttavia non gli ha impedito di continuare a comporre, incidere dischi ed esibirsi in tutto il mondo.

Un percorso di riflessione sulla vita, la bellezza e la fede. “Nella fede – spiegava Bosso – troviamo una radice in cui poterci ancorare per non essere spazzati via”.

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