Prima del Pontificale di San Carlo, i cardinali Scola e Tettamanzi hanno inaugurato l'esposizione allestita a Palazzo Reale, aperta al pubblico da mercoledì 9 novembre

Foto di Luca FRIGERIO

Evangeliario

«La scelta del cardinal Tettamanzi di affidare ad artisti contemporanei la realizzazione del nuovo Evangeliario ambrosiano è un’ulteriore documentazione della sua indomabile passione al dialogo con gli uomini e le donne del nostro tempo». Con queste parole il cardinale Angelo Scola ha inaugurato questo pomeriggio la mostra La bellezza nella Parola nelle sale di Palazzo Reale a Milano, dove fino al prossimo 11 dicembre (l’apertura al pubblico sarà a partire da mercoledì 9 novembre) verrà esposto il nuovo Evangeliario ambrosiano commissionato dal cardinale Dionigi Tettamanzi e da lui donato alla diocesi di Milano come coronamento del suo episcopato.

Un evento unico per ammirare le copertine e le 73 tavole che compongono questo sacro libro che raccoglie, secondo la liturgia ambrosiana, i testi dei quattro vangeli, prima che le tavole stesse vengano raccolte e rilegate in un unico, prezioso volume che sarà donato, nell’originale, al Duomo di Milano e che verrà riprodotto in oltre 1700 esemplari per tutte le parrocchie del territorio diocesano e per quelle extra-diocesi ma di rito ambrosiano.

«Il percorso della mostra – ha proseguito l’Arcivescovo di Milano, rivolgendo il suo grazie a tutti coloro che hanno permesso la realizzazione di questo nuovo Evangeliario – coniugando la preziosa e imprescindibile eredità della tradizione con la provocazione del presente, ci rimette davanti agli occhi uno dei “fondamentali” della nostra fede, quello che Kierkegaard definisce “l’unica situazione” in cui l’uomo può trovarsi nei confronti di Cristo: la contemporaneità».

Il cardinale Dionigi Tettamanzi, che più volte ha confessato di sentirsi commosso nel vedere finalmente realizzato quello che da tempo è stato il suo più sentito desiderio, ha a sua volta sottolineato questo legame imprescindibile con la contemporaneità, spiegando come abbia voluto commissionare proprio un nuovo Evangeliario per «compiere così non solo un atto simbolicamente espressivo dell’unica missione della Chiesa, quella di annunciare oggi il Vangelo, ma anche una ambiziosa operazione culturale capace di interessare il mondo dell’arte, della cultura e della politica in senso lato: il libro dei Vangeli custodisce infatti i valori fondanti e l’identità più preziosa della nostra società occidentale».

Per questo, infatti, è stata scelta come sede della mostra proprio Palazzo Reale, come segno che questo nuovo Evangeliario in realtà è veramente di tutti e per tutti, credenti e non credenti, come a tutti del resto, indistintamente e ovunque, si rivolge la Parola stessa in essa contenuta. «Sono davvero lieto – ha continuato quindi l’Arcivescovo emerito – che le tavole del nuovo Evangeliario non siano semplicemente occasione per produrre illustrazioni didascaliche a partire dal Vangelo, ma abbiano l’audacia, la pretesa di scrivere icone in grado di rivelare il Mistero santo che abita la nostra vita».

Una “universalità” di contenuti e di valori riconosciuta anche dal sindaco di Milano Giuliano Pisapia, anch’egli presente all’inaugurazione della mostra, che ha ricordato come l’idea di pubblicare un nuovo Evangeliario che associ la bellezza della Parola a quella della figurazione «è un segno di speranza e un invito alla gioia. Perché gli Evangeliari ci rinviano a una tradizione antica, ma sono anche il segno di una progettualità, ci dicono che esiste ancora una parola di speranza e di pace da annunciare agli uomini».

In questa rassegna, del resto, per la prima volta sono esposti insieme proprio alcuni dei maggiori capolavori lombardi legati al sacro libro, dalle preziose coperture dell’Evangeliario di Ariberto ai più antichi codici ambrosiani. Tesori messi a confronto diretto e in dialogo ravvicinato con le opere dei sei artisti contemporanei che hanno dato vita al nuovo Evangeliario, e che i cardinali Scola e Tettamanzi, insieme al sindaco di Milano e dalle altre autorità presenti hanno ammirato sotto la guida dei curatori della mostra stessa.

La pioggia battente non ha modificato il programma della serata che, in questo giorno in cui ricorre la solennità di san Carlo, ha visto i due cardinali proseguire la visita passando da Palazzo Reale alle altre due sedi della mostra La bellezza nella Parola. La tappa immediatamente successiva, infatti, è stata presso la chiesa di San Raffaele Arcangelo, accanto alla cattedrale e adiacente alla Galleria Vittorio Emanuele, luogo di intenso passaggio e proprio per questo dedicato all’adorazione eucaristica continua, come oasi di silenzio e di preghiera per tutti coloro che lo desiderano, lavoratori, turisti, passanti. Qui, infatti, sono state allestite due installazioni di Mimmo Paladino, uno degli artisti chiamati a realizzare le tavole del nuovo Evangeliario: opere particolarmente consone al clima meditativo della chiesa stessa. Gli stessi Scola e Tettamanzi, dopo aver ascoltato una breve introduzione alle opere, si sono soffermati in silenziosa preghiera all’interno del tempio, accompagnati da un’elevazione musicale per organo.

Ultima meta è stata infine la Galleria San Fedele, dove è stata allestita una terza parte della rassegna milanese con l’esposizione dei bozzetti preparatori degli artisti coinvolti nel progetto del nuovo Evangeliario (Chiaromonte, De Maria, Paladino Samorì, Spalletti, Villa). Al termine di questa ulteriore visita, i cardinali Scola e Tettamanzi si sono quindi recati in Duomo per la concelabrazione del solenne pontificale di san Carlo.

 

APERTURA AL PUBBLICO DA MERCOLEDI’ 9 NOVEMBRE

La mostra La bellezza nella Parola aprirà al pubblico mercoledì 9 novembre e resterà aperta a Palazzo Reale a Milano fino al prossimo 11 dicembre.
La mostra è a ingresso gratuito e con ampia possibilità di visite guidate per gruppi, parrocchie e oratori: per informazioni si può consultare il sito www.evangeliarioambrosiano.it, mentre per la prenotazione delle visite si può scrivere agli indirizzi info@evangeliarioambrosiano.it e gruppi@evangeliarioambrosiano.it, o chiamare il numero 347.8893303.
Oltre Palazzo Reale, il percorso espositivo prosegue inoltre in altre due sedi: nella chiesa di San Raffaele, nell’omonima viadi fianco al Duomo (tel.338.1024703), e presso la Galleria San Fedele (via Hoepli 3/a, tel. 02.86352233), dove fino al 22 dicembre sono espostii bozzetti preparatori del nuovo Evangeliario stesso.

Ti potrebbero interessare anche:

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi