Una cena donata dallo chef Vittorio Dolci e lo spettacolo diretto e interpretato da Massimiliano Finazzer Flory a sostegno dell’attività della mensa solidale di Caritas Ambrosiana. Partecipa alla serata o dona 20 cene a chi è in difficoltà

Massimiliano Finazzer Flory_Leonardo

Refettorio Ambrosiano propone A cena con Leonardo da Vinci: una serata unica di raccolta fondi. Sabato 9 aprile, alle 20.30, lo chef Vittorio Dolci preparerà e offrirà una cena esclusiva. E durante la cena Massimiliano Finazzer Flory offrirà e metterà in scena Essere Leonardo da Vinci. Un’intervista impossibile. E la sede di questa innovativa opera di carità torna alla sua antica funzione di teatro: era infatti un teatro dall’inizio del Novecento, dallo scorso anno è diventato Refettorio Ambrosiano, su intuizione di Massimo Bottura, Davide Rampello e Caritas Ambrosiana.

Refettorio Ambrosiano – che nel periodo di Expo ha visto i più grandi chef del mondo cucinare per i poveri, recuperando le eccedenze alimentari dell’Esposizione universale -, ospita le opere donate da grandi artisti e protagonisti del made in Italy: i tavoli progettati dai maggiori designer, un grande affresco di Enzo Cucchi, un quadro di Carlo Benvenuto, l’insegna al neon Nomoreexcuses di Maurizio Nannucci, il grande portale dell’accoglienza di Mimmo Paladino, un’acquasantiera di Gaetano Pesce, arredi e suppellettili delle più rinomate aziende italiane.

Le due vocazioni dello stabile che sorge nella piazza di Greco, a nord di Milano, il 9 aprile si comporranno in unità per una serata di solidarietà, beneficenza e bellezza. Chi farà un’offerta minima di 100 euro a Refettorio Ambrosiano potrà partecipare alla cena e allo spettacolo teatrale di altissimo livello offerti dalla generosità dei due protagonisti: lo chef Vittorio Dolci, il regista e autore Massimiliano Finazzer Flory. Inoltre le Cantine Ferrari contribuiranno a rendere speciale la serata abbinando le loro bollicine Trentodoc alle creazioni dello chef.

Inoltre c’è anche una seconda possibilità per far arrivare il proprio aiuto: facendo un’offerta di 100 euro si possono pagare 20 cene a una persona in difficoltà. Per scegliere questa seconda opportunità è sufficiente indicare al momento della donazione sul sito http://noexcuse.refettorioambrosiano.it che si intende cedere il proprio posto.
 

Due i protagonisti

Vittorio Dolci, chef e pasticciere, sarà a Refettorio Ambrosiano con il suo staff per preparare una cena a coloro che faranno un’offerta per il sostegno di questa opera di carità gestita da Caritas Ambrosiana. La Pasticceria Dolci nasce il 29 marzo del 1994, dall’unione delle nuove tecniche di pasticceria italiana con la professionalità della vecchia gestione che la vede muovere i primi passi intorno al 1900. Tra le ricette tramandate c’è la meringata, che le fece vincere negli anni Ottanta il premio italiano di pasticceria.

Massimiliano Finazzer Flory dopo avere girato le principali capitali mondiali riporta a Milano, nella cornice di Refettorio Ambrosiano, lo spettacolo che dirige e interpreta Essere Leonardo da Vinci. Un’intervista impossibile.

La pièce teatrale sarà l’occasione per mettere in dialogo i due Refettori di Milano: quello del convento domenicano annesso alla chiesa di Santa Maria delle Grazie, dove il genio rinascimentale dipinse il Cenacolo, e quello contemporaneo, che offre un pasto ogni sera a 96 bisognosi in un contesto di bellezza umana, artistica e culinaria. Nello spettacolo – della durata di 50 minuti e che si svolgerà in una pausa della cena – Massimiliano Finazzer Flory diventa “fisicamente” Leonardo, indossando costumi d’epoca e con un trucco che è una vera e propria ricostruzione del volto del genio di Vinci; recita in lingua rinascimentale su testi originali di Leonardo, fra cui il celebre Trattato di pittura.

Nell’intervista “impossibile”, Leonardo risponde a domande sulla sua infanzia, sulle sue attività in campo civile e militare, su come si fa a diventare «bono pittore», sul rapporto tra pittura e scienza, pittura e scultura, pittura e musica. Ci parla di anatomia, di psicologia e di fisica, della sua passione per il volo. Commenta il Cenacolo e mima come in una danza le figure degli apostoli, accenna al suo rapporto con la religione, affronta il tema dell’acqua, allude alla moda del suo tempo, risponde agli attacchi dei nemici, spiega i moti dell’animo e, infine, dispensa sentenze e aforismi per vivere il nostro tempo.

Ricavato devoluto interamente al Refettorio Ambrosiano.
Prenotazioni (fino a esaurimento posti): http://noexcuse.refettorioambrosiano.it
Informazioni: eventi@refettorioambrosiano.it

 

 

 

 

 

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