Un settore versatile, per sua natura teso all'approfondimento e che quindi non punta sui grandi numeri, anche se continua ad avere un suo ragguardevole mercato. In Cattolica il primo incontro del Master in Professione Editoria cartacea e digitale.
 Il 18 aprile si parlerà di giornalismo editoriale.

Bibbia

Le cifre non sono più quelle di un tempo, quando una lettera del cardinal Martini vendeva fino a un milione e seicentomila copie. Eppure, l’editoria religiosa continua ad avere un suo ragguardevole mercato, tanto da avere attratto, da ormai diversi anni,  anche le case editrici laiche.

E se la percentuale di coloro che leggono almeno un libro all’anno è, secondo una ricerca IPSOS, di solo il 46%, scoprire che di questo dato il 13,7% ha letto un libro religioso è la conferma della tenuta  di questo settore. Un settore versatile in cui,  a una parte di lettori alla ricerca di “un approfondimento della fede”, se ne affianca un altro più genericamente interessato a “un ampliamento culturale e alla ricerca di un senso”. Difficile, ma non impossibile, coniugare tutto ciò con il successo di mercato. 

Se ne è parlato ieri in Cattolica all’interno dell’incontro Editoria e Fede. Dalla “ricerca di senso” al bestseller, realizzato dal Master in Professione Editoria  cartacea e digitale dell’Università Cattolica di Milano, in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori (AIE) . 

L’obiettivo, esposto dalla coordinatrice del master Paola di Giampaolo, capire qual è il “peso” economico dell’editoria religiosa e spirituale oggi, quale il ruolo e quali le sfide che editori e librai affrontano in una società sempre più multiculturale e multireligiosa, ma anche sempre più disorientata e sconfortata, quali le possibilità offerte da nuove tecnologie e diversi mezzi di comunicazione, come ottenere con la “ricerca di senso” buoni risultati di vendita.

Ai dati, presentati e commentati da Gianni Cappelletto, Direttore editoriale della casa editrice Centro Ambrosiano e presidente UELCI (Unione Editori e Librai Cattolici Italiani) sono seguite le riflessioni degli editori che, pur nella diversità delle prospettive, avevano un denominatore comune: cambiamento.

 Proprio di “epocale cambiamento di paradigma culturale” ha parlato Aurelio Mottola, direttore di “Vita e pensiero”, casa editrice universitaria quasi centenaria. Per Mottola, la sfida che deve oggi affrontare l’editoria, in particolare quella religiosa, è trovare i linguaggi per rapportarsi alla radicale trasformazione che la rivoluzione tecnologica ha portato con sé. Necessario, perciò, esplorare anche le nuove possibilità offerte dal digitale, “consapevoli di ciò che si perde ma anche curiosi verso ciò che si può acquistare”.

Per Pierluigi Cabri, Direttore editoriale di EDB, l’attuale crisi economica viaggia fianco a fianco con una perdita di identità – religiosa e culturale insieme – in una società che, se da un lato prende le distanze sempre più dal mondo delle fede, dall’altro esprime un continuo bisogno di senso. Come rispondere? Con proposte chiare e coraggiose, nelle quali il marchio editoriale sia garanzia di qualità. 

Proprio nel rispondere al “bisogno di senso” sta una chiave del successo di mercato delle edizioni san Paolo che, ha spiegato il direttore editoriale Giacomo Perego, si sforzano di "abitare gli spazi di confine"con una produzione non esclusivamente spirituale ma dedicata ai temi di maggior criticità, dall’altro sono attente ai cambiamenti: non a caso, hanno da poco deciso di aprire uno store online e investire su una serie di “App” per la lettura della Bibbia,: una “naturale conseguenza” della prima Bibbia in digitale, subito apprezzata dagli utenti del web: 10.000 download  nei primi dieci giorni, senza contare Amazon.


Una cronaca dell’incontro è stata realizzata da Claudia Consoli, studentessa del master, per il magazine online Critica Letteraria: http://www.criticaletteraria.org/2013/03/editoriainprogress-editoria-e-fede.html

Il ciclo proseguirà Giovedì 18 aprile 2013 alle 16.30 con Scegli me. Giornalismo editoriale tra carta e web, ( Largo Gemelli 1, aula G012) con gli interventi di Fiammetta Biancatelli (responsabile ufficio stampa, relazioni esterne Newton Compton), Paolo Di Stefano (giornalista Corriere della Sera e Corriere.it), Umberto Lisiero (autore, blogger, esperto di social media) e Francesca Santarelli (ideatrice Tropico del libro), coordinati da Paola Di Giampaolo (docente e coordinatrice del Master in Professione Editoria).

Ultimo incontro Martedì 7 maggio a cura di Progetto LIA – Libri Italiani Accessibili, sul tema: Editoria accessibile: le nuove opportunità del digitale (ore 16,30, via Nirone 15, aula NI110). Gli incontri sono aperti al pubblico e gratuiti.

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