Doppio appuntamento nel cortile della chiesa di San Giorgio, in centro a Milano, dove il filosofo e docente della Cattolica "rilegge" due celebri fiabe, Cappuccetto Rosso e Biancaneve, come sintesi dell'esperienza umana. Con voci recitanti e musiche.

petrosino silvano

“Le fiabe non hanno paura dell’esperienza, anzi fanno di tutto per portare alla luce alcune verità anche scomode e imbarazzanti dell’esperienza umana. Esse, come tutta la grande letteratura, sono dei racconti di finzione ma allo stesso tempo la fiaba pretende di dire la verità e dice la verità”.

Mercoledì 20 giugno 2018, ore 21.15, alla riscoperta di Cappuccetto rosso.

Mercoledì 27 giugno 2018, ore 21.15, Ri-leggendo Biancaneve

Irina Lorandi, voce recitante; Antonio Gargiulo, voce recitante; Iacopo Petrosino, pianoforte; Matteo Galli, pianoforte.

Cortile della Basilica di San Giorgio al Palazzo, Piazza San Giorgio 2 angolo Via Torino a Milano

Si tratta di due appuntamenti estivi tenuti nella straordinaria cornice del cortile della Basilica di San Giorgio al Palazzo, nel centro di Milano. I due incontri sono completamente dedicati all’esperienza della fiaba e vedono protagonista Silvano Petrosino, filoso di caratura internazionale e docente presso l’Università Cattolica di Milano. Si tratta di due momenti di approfondimento che prendono avvio dalla rilettura della fiaba come sintesi dell’esperienza umana. Le fiabe sono racconti antichi, hanno radici profonde ma riescono, ancora oggi, a suggerirci significati profondi e in grado di coinvolgere il vissuto dell’uomo contemporaneo. “Abbiamo bisogno delle fiabe per capire (un po’) quel che ci accade” dice Petrosino introducendo il saggio “Le fiabe non raccontano favole” (edizione il Melangolo), infatti, i due “Mercoledì da favola” offriranno un’originale interpretazione di Biancaneve e Cappuccetto Rosso. “Come tutta la grande letteratura anche le fiabe sono racconti di finzione che non hanno paura dell’esperienza”, prosegue Silvano Petrosino, “e portano alla luce alcune verità anche scomode e imbarazzanti dell’esperienza umana”.

Le premesse sono davvero interessanti e lasciano intuire che questi due incontri non saranno una semplice rilettura delle due tradizionali fiabe ma ci attende qualcosa di profondo, di molto interessante e che ci parla dell’uomo di oggi, della nostra vita. Si inizia con l’interpretazione dal vivo delle due fiabe, a cura di Irina Lorandi e Antonio Gargiulo, per iniziare un’indagine tra le righe dei testi. Alcuni momenti musicali sottolineano la trama del discorso e offrono l’ascolto di brani musicali fortemente connessi al mondo delle fiabe. In particolare spicca l’esecuzione della suite di M. Ravel “Ma mère l’oye” nella versione originale per pianoforte a quattro mani. In caso di maltempo si procede ugualmente e ci si sposta al coperto o al chiuso della sala conferenze.

Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti (in caso di maltempo gli incontro si tengono al coperto)

INFORMAZIONI: Le Voci della città, tel. 02 – 3966 3547, info@levocidellacitta.it www.levocidellacitta.it

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