Due lavori del grande scultore lombardo sono esposti nel Museo San Fedele di Milano, insieme a un Crocifisso del XV secolo. Una meditazione artistica per la Quaresima. Fino al 13 aprile.

Una Crocifissione (1939-66) e una Deposizione con generale (1970) di Giacomo Manzù sono esposte nella piccola pinacoteca del Museo San Fedele – Itinerari di arte e fede, insieme a un Crocifisso ligneo del  XV secolo.

Se nei due bassorilievi in bronzo dello scultore bergamasco la figura di Gesù si sovrappone a quella di un partigiano impiccato da un generale nazista, a significare che la croce di Cristo si rinnova ogni volta in cui l’uomo subisce la violenza del proprio fratello, la scultura antica, di straordinaria potenza espressiva, mutila, rovinata dalla corrosione del tempo, ricorda che in quel Cristo lacerato e ferito s’identifica ogni uomo che attende riscatto e redenzione.

La piccola mostra d’arte diventa così uno spazio di meditazione quaresimale sui drammi dell’uomo, di ogni vittima chiamata a riconoscersi nel volto sfigurato del Figlio di un Dio crocifisso, che ama l’uomo fino alla morte.

Fino al 13 aprile 2017

Sede della mostra: Milano, Museo San Fedele – Itinerari di arte e fede, piazza San Fedele 4 (MM Duomo). Giorni e orari: mercoledì, giovedì, venerdì ore 14-18; sabato ore 10-18; domenica 14-18 (salvo durante celebrazioni liturgiche e concerti). Per informazioni: +39 02 86352409, www.sanfedeleartefede.it

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