Esito positivo per lo studio di fattibilità finalizzato alla suddisivione di platea e galleria mediante una doppia parete acustica manovrabile, promosso con il contributo dell’Acec e il sostegno di Fondazione Cariplo

Cinema Cristallo 1

In un periodo non semplice per le sale di comunità, caratterizzato da una forte concorrenza e da una generale contrazione del mercato, guardare costantemente allo sviluppo futuro è uno degli antidoti possibili per fare fronte alla crisi dell’industria culturale, in particolare a quella cinematografica.

In quest’ottica, il Cinema Teatro Cristallo ha commissionato uno studio di fattibilità per l’Utilizzo di doppia parete acustica manovrabile per la suddivisione di platea e galleria in un cinema-teatro”, presentato al pubblico sabato 2 marzo in occasione dell’assemblea straordinaria dell’associazione Città Viva.

Lo stimolo per lo sviluppo dello studio viene da alcune linee-guida per la realizzazione della sala del futuro redatte dal Politecnico di Milano per l’Associazione Cattolica Esercenti Cinema (Acec). Tra le opzioni presentate per il rinnovamento strutturale, c’era la possibilità di uno spacchettamento della sala a piacimento tramite l’installazione di una parete mobile che divida la platea dalla galleria, con la possibilità di trasformare l’unica sala in due ambienti distinti. Per questo motivo è stato commissionato questo studio ambizioso, mai realizzato in Italia, che vuole fare da progetto-pilota utile anche alle tante sale presenti sul territorio. Per il finanziamento è stato essenziale il contributo della Fondazione Cariplo e dell’Acec. Nel corso dell’assemblea sono stati esposti i risultati, le ipotesi di lavoro e i costi. Grazie allo studio è stata infatti verificata positivamente la fattibilità tecnica del progetto. Un risultato di sicuro interesse per molte sale.

Salvatore Indino, presidente dell’Associazione Centro Culturale Città Viva che gestisce il Cristallo ha commentato così l’esito: «È una possibilità molto interessante che, grazie alla Fondazione Cariplo, possiamo mettere al vaglio, discutere e valutare anche se in relazione alla tipologia e alle caratteristiche intrinseche del Cristallo i costi sono elevati. Resta un interessante modello di sviluppo per le sale di comunità e lo studio verrà presentato a circa 80 esercenti tra le sale presenti nel territorio della diocesi di Milano come progetto-pilota».

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