A Palazzo Reale, nel periodo di Expo, un'esposizione come non si era mai vista in Italia, interamente dedicata alla figura e all'opera del genio del Rinascimento italiano, con capolavori provenienti da più importanti musei del mondo.

Leonardo Uomo vitruviano

La mostra che apre il 15 aprile 2015 a Palazzo Reale, a ridosso dell’apertura di EXPO 2015, è la più grande esposizione dedicata a Leonardo mai ideata in Italia. L’esposizione presenta una visione di Leonardo non mitografica, né retorica né celebrativa, ma trasversale su tutta l’opera del poliedrico personaggio, considerato come artista e scienziato attraverso alcuni temi centrali individuati dai curatori: il disegno, fondamentale nell’opera di Leonardo; il continuo paragone tra le arti: disegno, pittura, scultura; il confronto con l’antico; la novità assoluta dei moti dell’animo; il suo tendere verso progetti utopistici, veri e propri sogni, come poter volare o camminare sull’acqua per cui sarà allestita in mostra una apposita sezione; l’automazione meccanica e così via, temi che lo hanno reso un alfiere dell’unità del sapere, con l’intrecciarsi continuo nella sua opera di scienze e arti.

La mostra si rivolge a un pubblico vasto e non di soli specialisti e e illustra, attraverso dodici sezioni, le tematiche centrali nella carriera artistica e scientifica di Leonardo, trasversali nella sua lunga estensione, venendo ad abbracciare non solo gli anni della sua formazione fiorentina, ma anche i due soggiorni milanesi, fino alla sua permanenza in Francia, sottolineando così alcune costanti della sua visione artistica e scientifica.

Saranno in mostra un nucleo significativo di capolavori pittorici di Leonardo, alcuni dei suoi codici originali e oltre cento disegni autografi, oltre che un cospicuo numero di opere d’arte – disegni, manoscritti, sculture, codici, incunaboli e cinquecentine – provenienti dai maggiori Musei e Biblioteche del mondo e da collezioni private, tra cui opere di Antonello da Messina, Botticelli, Filippino Lippi, Paolo Uccello, Ghirlandaio, Verrocchio, Lorenzo di Credi, Antonio e Piero del Pollaiolo, Jean van Eyck, Della Robbia, Jacopo di Mariano detto il Taccola, Guido da Vigevano, Francesco di Giorgio Martini, Bonaccorso Ghiberti, Giuliano da Sangallo, Bramante e di altri trattatisti anonimi dei secoli XV e XVI.

Significativo il numero di dipinti di Leonardo il cui prestito è già stato assicurato alla mostra: San Gerolamo della Pinacoteca Vaticana, Madonna Dreyfuss della National Gallery of Art di Washington, Scapiliata della Galleria Nazionale di Parma, Ritratto di musico dell’Ambrosiana. Particolarmente importante, poi, il prestito di ben tre dipinti dal Museo del Louvre: Belle Ferronière, Annunciazione, San Giovanni Battista.

Sarà inoltre esposto un nucleo di almeno cento disegni autografi: oltre trenta provenienti dal Codice Atlantico, grazie alla Biblioteca Ambrosiana, maggior prestatore dell’esposizione; trenta dalla Royal Library di Windsor, di cui sei visibili al recto e al verso; cinque dal British Museum, quattro dal Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi, cinque dal Metropolitan Museum di New York e cinque dalla Biblioteca Reale di Torino e ancora altri disegni arriveranno dalla Morgan Library di New York e dalla Fondazione Custodia di Parigi. Alcuni di questi musei presteranno inoltre altri importanti disegni di pittori contemporanei di Leonardo. Molti altri straordinari prestiti sono in via di definizione dai maggiori musei del mondo.

Il Catalogo, curato da Pietro C. Marani e Maria Teresa Fiorio, sarà edito da Skira in due versioni, italiana e in inglese, conterrà saggi tematici sull’opera di Leonardo e costituirà anch’esso un elemento di novità: rinunciando alle consuete e lunghe schede di ogni singola opera presentata in mostra, si estenderà invece alla considerazione delle varie problematiche connesse con la figura e l’opera di Leonardo, divenendo dunque una nuova esaustiva monografia sull’artista esaminata nelle sue varie sfaccettature dai maggiori specialisti mondiali dell’opera di Leonardo.

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