È il racconto, inedito, dell'amicizia tra un giovane prete ligure - Gabriele Corini, autore del volume edito da In Dialogo - e il grande biblista, per tanti anni arcivescovo di Milano.

Martini In dialogo Corini

L’amico dello sposo è la storia di una bella amicizia tra un giovane prete ligure e il grande biblista, arcivescovo di Milano. Quello che don Gabriele Corini racconta in queste pagine èil frutto di tanti incontri avuti tra Gerusalemme e Gallarate, e di scambi epistolari, puntualmente documentati nel libro oggi pubblicato da In Dialogo, nei quali Carlo Maria Martini si è rivelato autentico maestro e indimenticabile compagno di strada, attento a ogni particolare e ad ogni svolta della vita sacerdotale dell’amico.

Fin dagli anni degli studi teologici del giovane prete, Martini segue con attenzione e con premura il cammino di don Gabriele e non perde occasione per rispondere alle sue richieste di consiglio e di «aiuto». Tutto inizia sotto le volte del Duomo di Milano, quando Corini, accompagnato dai genitori, incontra per la prima volta il famoso cardinale-biblista, fino a quel momento conosciuto solo attraverso i libri studiati in seminario.

«Con semplicità, ho voluto consegnare al lettore non una biografia del cardinal Martini o un ulteriore contributo ad approfondire il suo pensiero, ma descrivere soprattutto l’uomo, la persona nella sua globalità. Il mio è il ricordo di un “figlio”– dice l’autore –, uno tra i tanti che il cardinale ha generato e accompagnato alla fede; un figlio che non dimentica il volto del padre, che lo sente vivo nell’eredità del bene che ha compiuto e in tanti consigli e pensieri che ha lasciato, in tanti insegnamenti che lo rendono ancora di piùpresente in mezzo a noi.»

«Ho fatto ben poco per aiutarti nel tuo lavoro – gli scrive in un biglietto Carlo Maria Martini – anche se tu mi chiami benevolmente il compagno di viaggio di questa impresa. Sono stato compagno di viaggio non nel senso di aver dato un aiuto concreto ma nel senso di averti costantemente espresso tutta la mia simpatia e fiducia.»

«Don Gabriele Corini ci consegna un ricordo veramente singolare di Carlo Maria Martini. Da queste pagine emerge il santuario intimo del cardinale: la sua delicatezza, la sua attenzione ai problemi del momento, la sua passione per l’annuncio del Vangelo e anche il suo tormento nella ricerca di vie e linguaggi comprensibili per l’uomo contemporaneo. Questi ricordi sono davvero una pennellata felice per dipingere il vero e completo volto del cardinal Martini.»(dalla prefazione del cardinal Angelo Comastri)

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