Dal 15 giugno parte il progetto «Vivi il Duomo» con l'esecuzione in prima mondiale del dramma sacro «EveryMan», con Branduardi, Mango e Antonutti: il primo di una serie di spettacoli straordinari per sostenere i lavori della cattedrale, come spiegano il direttore artistico Baratta e il presidente della Veneranda Fabbrica Caloia.

di Luca FRIGERIO
Redazione

La Guglia maggiore del Duomo, la guglia delle guglie, il “trono” da cui la Madonnina, da oltre due secoli e mezzo veglia su Milano e sui milanesi, necessita di un urgente intervento di restauro. I ponteggi, del resto, come tutti possono osservare, stanno salendo rapidamente, mentre sono già avviati i lavori per consolidare le superfici marmoree e sostituire le parti irrimediabilmente ammalorate. Per questo appare quanto mai suggestivo che i prossimi eventi musicali, promossi dalla Veneranda Fabbrica del Duomo per sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo a questa importante impresa, si svolgano proprio sulle terrazze della cattedrale, “all’ombra” della Guglia maggiore, sotto lo sguardo benevolo della dorata effigie mariana. La Guglia maggiore del Duomo, la guglia delle guglie, il “trono” da cui la Madonnina, da oltre due secoli e mezzo veglia su Milano e sui milanesi, necessita di un urgente intervento di restauro. I ponteggi, del resto, come tutti possono osservare, stanno salendo rapidamente, mentre sono già avviati i lavori per consolidare le superfici marmoree e sostituire le parti irrimediabilmente ammalorate. Per questo appare quanto mai suggestivo che i prossimi eventi musicali, promossi dalla Veneranda Fabbrica del Duomo per sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo a questa importante impresa, si svolgano proprio sulle terrazze della cattedrale, “all’ombra” della Guglia maggiore, sotto lo sguardo benevolo della dorata effigie mariana. «EveryMan», tra pop e medioevo L’appuntamento inaugurale di questo significativo progetto, che si chiama, appunto, «Vivi il Duomo», si svolgerà nei prossimi giorni: si tratta dell’esecuzione in prima mondiale dell’opera sacra «EveryMan», appositamente commissionata dalla Veneranda Fabbrica e composta dal maestro Maurizio Fabrizio su testi di Walter Tortoreto. «Questo spettacolo – spiega Gianni Baratta, direttore artistico degli eventi – nasce con l’intento di far rivivere in termini moderni una forma di dramma religioso assai diffuso nell’Inghilterra del XV secolo. Una rivisitazione che avviene attraverso il linguaggio della musica pop, che, lungi dall’essere dissacrante, si pone invece al servizio del sacro, parlando con il linguaggio e la sensibilità dell’uomo di oggi».L’esecuzione della partitura, infatti, è affidata a noti musicisti italiani, quali Angelo Branduardi, Mango e Laura Valente, che saranno però affiancati dai cantori della Cappella del Duomo di Milano e dall’orchestra dei Musici della Veneranda Fabbrica. Tradizione e modernità, insomma, fuse insieme in un’unica, nuova proposta, com’è del resto secolare caratteristica della cattedrale ambrosiana. L’uomo, Dio e la Morte «EveryMan» è, dunque, un Morality Play, cioè un dramma religioso di impostazione medievale, dove tuttavia il protagonista non è un santo, ma un uomo “comune”, improvvisamente visitato dalla Morte e per questo impreparato a compiere l’estremo passo. Toccante ed emozionante il dialogo fra l’uomo, che rappresenta qui l’umanità intera, con il personaggio della Morte (le voci narranti sono di due bravi attori, Katia Astarita e Omero Antonutti): così, mentre la Bellezza, la Forza e la Discrezione abbandonano inesorabilmente il morituro, egli si presenta al cospetto di Dio accompagnato soltanto dalle buone azioni che ha compiuto in vita…«Rivissuta in termini moderni – osserva ancora il professor Baratta – questa sacra rappresentazione può raccontare oggi il difficile cammino dell’uomo sospeso tra luce e oscurità. Come le tre lingue usate nello spettacolo (latino, italiano, inglese) costituiscono un “ponte” fra passato e presente, così il linguaggio musicale pop utilizzato per interpretare una forma espressiva del Quattrocento risulta strumento idoneo per la comprensione, ai nostri giorni, dei sentimenti religiosi e dei valori universali di questo testo». Arriverà Carreras e Bocelli L’oratorio «EveryMan» andrà in scena nella serata di martedì 15 e di domenica 20 giugno (l’appuntamento di venerdì 18 è riservato alle aziende sostenitrici del progetto). Per aderire a «Vivi il Duomo» e sostenere così concretamente il restauro della Guglia maggiore si può effettuare una donazione (a partire da 150 euro) che è comprensiva dell’accesso agli eventi sulle terrazze del Duomo (per informazioni e prenotazioni: tel. 02.465467467; Duomo Info Point in via Arcivescovado 1 a Milano; www.vivilduomo.it).Il calendario degli eventi che si svolgeranno sempre sulle terrazze del Duomo, inoltre, prevede a luglio la presenza del grande tenore Josè Carreras (che interpreterà la del compositore argentino Ariel Ramirez), mentre a settembre è atteso Andrea Bocelli. Appuntamenti che si annunciano già come eventi mondiali. «Il Duomo è davvero di tutti» «Da un punto di vista statico la Guglia Maggiore non presenta problemi. Il degrado, invece, riguarda soprattutto le superfici marmoree dell’apparato decorativo, con il rischio di cadute e di distacchi: per questo l’intervento di restauro è indispensabile», spiega il professor Angelo Caloia, presidente della Veneranda Fabbrica del Duomo. Che aggiunge: «I lavori richiederanno tre anni e un costo di circa otto milioni di euro, per far fronte ai quali abbiamo impostato una serie di iniziative, tra cui questi eventi che avranno luogo sulle terrazze della cattedrale: eventi eccezionali per la localizzazione assolutamente stupenda e unici per la qualità altissima delle rappresentazioni».Appuntamenti mirati a dare rinnovata vitalità a questo straordinario monumento e che vogliono essere richiamo per tutta la cittadinanza e le istituzioni, milanesi e non, perchè concorrano alla sua salvaguardia. «Si tende, infatti, a dare il Duomo per “scontato”», prosegue il presidente Caloia, «mentre bisognerebbe recuperare la sua centralità nella vita di Milano, quale crocevia di arte, cultura e spiritualità, riscoprendone ogni giorno le sue bellezze. Noi, come Veneranda Fabbrica, proseguiamo in un lavoro quotidiano, capillare e nascosto, per la sua manutenzione: c’è però bisogno anche di una rinnovata partecipazione popolare alle esigenze del Duomo, che è davvero di tutti».

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