A Oggiono, dal 7 al 10 maggio, una mostra fotografica racconta l'arte e il culto popolare per la Madonna in questa parte della diocesi ambrosiana.


Redazione

Spunti per comprendere meglio il legame spirituale della gente brianzola con la Madonna attraverso le immagini, l’arte e la storia, le tradizioni e gli oggetti: dal 7 al 10 maggio 2010 a Oggiono presso la Sala riunioni del Banca di Credito Cooperativo dell’Alta Brianza (via Lazzaretto, 15/A). L’obiettivo di questa mostra è quello di evidenziare un patrimonio iconografico popolare-religioso di grande valore artistico che ci è pervenuto dal passato per ricordare quanto queste tracce così “invisibilmente” presenti, possano ancora oggi suscitare calde emozioni.

Il gruppo fotografico Foto Club Ricerca E Proposta, depositario di queste testimonianze, con la partecipazione dell’Angolo del Collezionista, di Aldo Tentori (collezionista in Galbiate) e degli artisti locali Monica Rotta e Dario Ripamonti, esporrà opere fotografiche conosciute da pochi appassionati. Tale patrimonio ci impone una grande responsabilità. Un tesoro che non solo deve essere considerato per il suo grande valore documentale e tramandato, ma che ci impone il compito preciso di garantirne la conservazione ed eventualmente il restauro (là dove fosse necessario) per divulgarne la conoscenza.

Il convegno che il professor Natale Perego terrà in apertura della mostra, desidera approfondire il tema dell’iconografia mariana popolare, perché possa offrire spunti importanti e accompagnarci lungo un percorso ideale di riscoperta storica ed artistica della fede mariana.

La serata inaugurale continuerà con i Minimaior e la figura di Maria che attraversa i secoli nelle pagine della letteratura. Leggeranno poesie che spaziano dall’anno 1000 al 2000, accompagnati dal flauto di Ilaria Dolfini e dal violino di Luca Redaelli . In conclusione, la poetessa Marisa Gabbioni declamerà alcune sue poesie dialettali in tema.

Un’iniziativa, insomma, per sensibilizzare l’interesse e promuovere percorsi che riscoprano l’esistenza ed il fascino di queste espressioni artistiche lasciate in eredità dalle generazioni passate che, con semplicità, vollero esprimere i loro sentimenti di fede e di amore verso la Vergine Maria. Per l’occasione, saranno presenti con materiale storico ed iconografico da consultare. Spunti per comprendere meglio il legame spirituale della gente brianzola con la Madonna attraverso le immagini, l’arte e la storia, le tradizioni e gli oggetti: dal 7 al 10 maggio 2010 a Oggiono presso la Sala riunioni del Banca di Credito Cooperativo dell’Alta Brianza (via Lazzaretto, 15/A). L’obiettivo di questa mostra è quello di evidenziare un patrimonio iconografico popolare-religioso di grande valore artistico che ci è pervenuto dal passato per ricordare quanto queste tracce così “invisibilmente” presenti, possano ancora oggi suscitare calde emozioni. Il gruppo fotografico Foto Club Ricerca E Proposta, depositario di queste testimonianze, con la partecipazione dell’Angolo del Collezionista, di Aldo Tentori (collezionista in Galbiate) e degli artisti locali Monica Rotta e Dario Ripamonti, esporrà opere fotografiche conosciute da pochi appassionati. Tale patrimonio ci impone una grande responsabilità. Un tesoro che non solo deve essere considerato per il suo grande valore documentale e tramandato, ma che ci impone il compito preciso di garantirne la conservazione ed eventualmente il restauro (là dove fosse necessario) per divulgarne la conoscenza. Il convegno che il professor Natale Perego terrà in apertura della mostra, desidera approfondire il tema dell’iconografia mariana popolare, perché possa offrire spunti importanti e accompagnarci lungo un percorso ideale di riscoperta storica ed artistica della fede mariana. La serata inaugurale continuerà con i Minimaior e la figura di Maria che attraversa i secoli nelle pagine della letteratura. Leggeranno poesie che spaziano dall’anno 1000 al 2000, accompagnati dal flauto di Ilaria Dolfini e dal violino di Luca Redaelli . In conclusione, la poetessa Marisa Gabbioni declamerà alcune sue poesie dialettali in tema. Un’iniziativa, insomma, per sensibilizzare l’interesse e promuovere percorsi che riscoprano l’esistenza ed il fascino di queste espressioni artistiche lasciate in eredità dalle generazioni passate che, con semplicità, vollero esprimere i loro sentimenti di fede e di amore verso la Vergine Maria. Per l’occasione, saranno presenti con materiale storico ed iconografico da consultare.

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