Una sede tutta nuova per le cinquemila opere d'arte del Novecento italiano, da Carrà a Munari, da Fontana a Morlotti. Stasera l'inaugurazione con i dipinti del maestro livornese.

di Ylenia Spinelli
Redazione

Sarà Amedeo Modigliani a tenere a battesimo la nuova sede museale della Fondazione Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Gallarate, che viene inaugurata venerdì 19 marzo alla presenza del ministro per i Beni e le Attività culturali Sandro Bondi. Il MA.Ga ( Museo d’Arte di Gallarate), con la sua collezione permanente di più di 5 mila opere di artisti che hanno animato la scena nazionale dalla metà del Novecento ai giorni nostri, (Carrà, Morlotti, Fontana, Munari, Studio Azzurro e Cecchini, per citare alcuni), è tra le più importanti istuzioni italiane per il contemporaneo. Sarà Amedeo Modigliani a tenere a battesimo la nuova sede museale della Fondazione Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Gallarate, che viene inaugurata venerdì 19 marzo alla presenza del ministro per i Beni e le Attività culturali Sandro Bondi. Il MA.Ga ( Museo d’Arte di Gallarate), con la sua collezione permanente di più di 5 mila opere di artisti che hanno animato la scena nazionale dalla metà del Novecento ai giorni nostri, (Carrà, Morlotti, Fontana, Munari, Studio Azzurro e Cecchini, per citare alcuni), è tra le più importanti istuzioni italiane per il contemporaneo. Una struttura avveniristica Soddisfatta della nuova sede di via De Magri 1 è soprattutto Emma Zanella, direttrice del museo: «C’è voluto del tempo – spiega – ma finalmente abbiamo ottenuto uno spazio espositivo che è cinque volte più grande della sede precedente, che doveva essere provvisoria. Ora è davvero un bel museo suddiviso in diverse aree specificatamente caratterizzate, con tanto di bookshop, biblioteca, caffetteria, archivi, uffici e un importante spazio riservato ai laboratori didattici».Nata nel 1966 per volontà di Silvio Zanella, in seguito alle acquisizioni del Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate, come Civica Galleria di Arte Moderna (GAM), oggi è una Fondazione, che ha come soci fondatori il Comune e il Ministero.«Il nuovo MA.Ga – spiega la direttrice – ha a disposizione un complesso architettonico di oltre 5 mila metri quadrati, costituito da due corpi attigui e comunicanti. Il primo è un fabbricato industriale del 1930 che abbiamo ristrutturato, il secondo è un edificio progettato e costruito ex novo, caratterizzato da una sorta di quinta scenica in laterizio che con la sua forma curvilinea abbraccia la piazza circolare antistante, divenendo un elemento di accoglienza per i visitatori». «Il mistico profano» La mostra inaugurale, dal titolo Il mistico profano, è un omaggio ad Amedeo Modigliani, di cui quest’anno ricorrono i 90 anni dalla morte. L’allestimento è di Maurizio Sabatini, scenografo di fama internazionale, autore tra l’altro dei set del film Baaria di Tornatore, che ha saputo reinterpretare l’impatto delle opere di Modigliani sugli spazi espositivi del museo, attraverso un’ambientazione davvero suggestiva. «Verranno presentati al pubblico – spiega Emma Zanella – dipinti e disegni provenienti da musei e collezioni importanti, quali la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli di Torino, la GNAM di Roma, la Pinacoteca di Brera e i Musei civici di Milano. Altre opere provengono invece dai musei di Londra, New York e Gerusalemme». Inoltre un ricco apparato documentario composto da fotografie, epistolari e scritti autografi permetterà l’approfondimento della personalità di Modigliani e dei contesti in cui è nata e si è sviluppata, da quello familiare livornese a quello artistico parigino. La retrospettiva su Modigliani, che rimarrà al MA.Ga fino al 19 giugno, darà poi il via ad una serie di mostre sui grandi del Novecento ancora in programmazione. Il progetto Twister «Speriamo che questa nuova sede ci dia tante altre opportunità – confessa la Zanella -, siamo molto radicati nella città e nel territorio e lavoriamo tanto con le scuole, ci auguriamo che il museo possa diventare in futuro un vivace luogo di incontro e dialogo culturale».Un forte impulso lo ha già dato il progetto Twister , nato lo scorso ottobre con lo scopo di creare una rete tra i dieci principali musei della Lombardia per l’arte contemporanea, di cui il MA.Ga è tuttora capofila. “In questi mesi abbiamo ottenuto ottimi risultati- racconta soddisfatta la Zanella- e il 26 marzo presenteremo il catalogo Twister a Milano alla MiArt, la fiera internazionale di arte moderna e contemporanea”. –

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