�la singolare impostazione di "Ettore e Napoleone" di Maguette Forlano, libro nel quale Napoleone, un cavallo, narra le avventure dell'agostiniano padre Ettore Salimbeni


Redazione

Piano piano, scoprendo il piacere di giocare, di sporcarsi le mani con i colori, riscoprendo che si ha ancora tanta fantasia, creatività e voglia di osare, affiora il ricordo di un sogno rimasto nel cassetto. Maguette Forlano s’interroga spesso: «Riuscirò a realizzarlo?». E sull’onda di quel desiderio riaffiorato con forza, così per caso, comincia a scrivere, a disegnare con maggiore consapevolezza e volontà e contagia tutti quelli che hanno la fortuna di conoscerla e di disegnare con lei.
Dopo pochi mesi, ecco nascere la bozza di un libro dedicato ai bimbi, ma adatto anche agli adulti, che vuol ricordare padre Ettore Salimbeni, missionario agostiniano (1921-2007): uomo gioioso, di grande coraggio e bontà, che aveva per caro amico un cavallo di nome Napoleone, con il quale andava su e giù per le Ande peruviane ad aiutare i poveri, per portare con il suo sorriso una parola di conforto e di speranza, una medicina, degli indumenti, un giocattolo…
Il sogno di Maguette Forlano – che di padre Ettore è stata amica, condividendone speranze, gioie e preoccupazioni e curandosi di “salvarne” la memoria dopo la morte – è ora diventato realtà: far rivivere in un racconto i pensieri e le opere del missionario e raccogliere fondi da destinare ai bambini andini cui lui ha dedicato cinquant’anni di vita.
Il libro di Maguette, realizzato e illustrato grazie alla collaborazione del Laboratorio Sìncrasi (nato da un’idea di Anna Bocchi, insegnante d’arte e specializzata in tecniche creativo-espressive: organizza corsi di disegno e tecniche pittoriche, disegno dal vero, atelier all’aperto, percorsi domenicali di storia dell’arte e pittura e di espressione corporea con corsi di danza contemporanea, tai chi chuan, danzaterapia), si intitola Ettore e Napoleone. Napoleone è l’ultimo dei numerosi cavalli che hanno accompagnato padre Ettore nelle visite ai sessanta paesini situati a più di 4000 metri, disseminati intorno a Cotabambas, dipendenti dalla sua parrocchia. Da molti anni era il compagno inseparabile del missionario, che nelle sue lettere parlava di lui con tanto affetto. Napoleone ha partecipato al suo funerale, seguendo il feretro fino al luogo di sepoltura. In seguito i Padri l’hanno riportato a Cotabambas e l’hanno regalato a un giovane che aveva accompagnato padre Ettore nei suoi viaggi negli ultimi dodici anni. Piano piano, scoprendo il piacere di giocare, di sporcarsi le mani con i colori, riscoprendo che si ha ancora tanta fantasia, creatività e voglia di osare, affiora il ricordo di un sogno rimasto nel cassetto. Maguette Forlano s’interroga spesso: «Riuscirò a realizzarlo?». E sull’onda di quel desiderio riaffiorato con forza, così per caso, comincia a scrivere, a disegnare con maggiore consapevolezza e volontà e contagia tutti quelli che hanno la fortuna di conoscerla e di disegnare con lei.Dopo pochi mesi, ecco nascere la bozza di un libro dedicato ai bimbi, ma adatto anche agli adulti, che vuol ricordare padre Ettore Salimbeni, missionario agostiniano (1921-2007): uomo gioioso, di grande coraggio e bontà, che aveva per caro amico un cavallo di nome Napoleone, con il quale andava su e giù per le Ande peruviane ad aiutare i poveri, per portare con il suo sorriso una parola di conforto e di speranza, una medicina, degli indumenti, un giocattolo…Il sogno di Maguette Forlano – che di padre Ettore è stata amica, condividendone speranze, gioie e preoccupazioni e curandosi di “salvarne” la memoria dopo la morte – è ora diventato realtà: far rivivere in un racconto i pensieri e le opere del missionario e raccogliere fondi da destinare ai bambini andini cui lui ha dedicato cinquant’anni di vita.Il libro di Maguette, realizzato e illustrato grazie alla collaborazione del Laboratorio Sìncrasi (nato da un’idea di Anna Bocchi, insegnante d’arte e specializzata in tecniche creativo-espressive: organizza corsi di disegno e tecniche pittoriche, disegno dal vero, atelier all’aperto, percorsi domenicali di storia dell’arte e pittura e di espressione corporea con corsi di danza contemporanea, tai chi chuan, danzaterapia), si intitola Ettore e Napoleone. Napoleone è l’ultimo dei numerosi cavalli che hanno accompagnato padre Ettore nelle visite ai sessanta paesini situati a più di 4000 metri, disseminati intorno a Cotabambas, dipendenti dalla sua parrocchia. Da molti anni era il compagno inseparabile del missionario, che nelle sue lettere parlava di lui con tanto affetto. Napoleone ha partecipato al suo funerale, seguendo il feretro fino al luogo di sepoltura. In seguito i Padri l’hanno riportato a Cotabambas e l’hanno regalato a un giovane che aveva accompagnato padre Ettore nei suoi viaggi negli ultimi dodici anni. La presentazione – La presentazione del libro è in programma sabato 28 novembre alle 16 presso il Laboratorio Sincrasi (via P. Marocco 14, Milano) Il ricavato della vendita sarà devoluto ai Missionari Agostiniani dell’Associazione "Apurimac” di Roma.

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