Grande partecipazione e intenso coinvolgimento di tutto il paese, a Morazzone (Varese), per la sacra rappresentazione in programma nel pomeriggio della Domenica delle Palme


Redazione

14/03/2008

di Maria Teresa ANTOGNAZZA

Morazzone inaugura la Settimana Santa con un grande evento culturale. Una sacra rappresentazione della Passione del Signore, recitata e drammatizzata da attori e comparse, oltre duecento persone in totale, tutte rigorosamente in costume dell’epoca romana.

L’appuntamento è per la Domenica delle Palme, 16 marzo, alle 15.30 presso l’oratorio: saranno almeno due ore di spettacolo e insieme di meditazione e contemplazione dei fatti principali della vicenda umana di Gesù.

«Si tratta di uno spettacolo sacro – spiega il parroco di Sant’Ambrogio, don Gabriele Crenna -, che ci introduce molto bene ai temi e ai misteri della Settimana Santa, in cui contempliamo appunto i fatti della Passione di Gesù, dal suo ingresso festoso in Gerusalemme, la Domenica delle Palme, fino alla sua morte in croce e poi alla sua risurrezione il giorno di Pasqua».

La preparazione è stata lunga e puntigliosa: nelle ultime settimane c’è stata l’organizzazione dettagliata dell’evento, con l’allestimento delle zone dell’oratorio in cui si svilupperanno le scene della rappresentazione. Ma sono almeno sei mesi che si lavora in paese in preparazione a questo evento, che vedrà arrivare spettatori da tutto il Varesotto. È il tempo che si è reso necessario per confezionare nelle case della parrocchia i nuovi costumi per i partecipanti alla rappresentazione.

«Nello stile di questo gruppo di artisti che promuove la sacra rappresentazione – dice ancora il parroco -, portandola ogni anno in un luogo diverso – l’anno scorso ad Azzate e due anni fa a Villa Cagnola -, c’è un coinvolgimento della gente del posto. Accanto a un gruppo di attori che recita le parti principali, tutto il numeroso gruppo di duecento comparse è reclutato nella parrocchia».

L’evento sacro è stato voluto insieme dalla parrocchia di Morazzone e dalla sezione locale dell’Avis, che quest’anno festeggia il 35° di fondazione. «Credo di poter dire che anche questo appuntamento, spettacolare e insieme religioso – commenta don Gabriele -, si colloca nella linea dell’altro storico evento che abbiamo vissuto l’anno scorso nella nostra comunità cristiana: l’arrivo della statua della Madonna di Fatima. Tutto il paese fu coinvolto nell’organizzazione e nella gestione di giornate intense dal punto di vista della fede popolare, e migliaia di persone arrivarono da tutta la provincia di Varese».

«Questi sono momenti in cui tocchiamo anche le corde del sentimento e della tradizione – continua il parroco -, ma che aiutano nel contempo a far crescere il senso di appartenenza a una comunità cristiana. Nello stesso tempo, visto che si tratta di una rilettura dei testi evangelici, drammatizzati e accessibili a tutti, lo considero anche un buon modo per introdurre alla Settimana Santa, ed è importante che lo spettacolo vada in scena nel nostro oratorio proprio nella Domenica delle Palme».

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