L'Arcidiocesi di Milano è coinvolta in prima persona, in quello che rappresenta un nuovo ciclo di studi e un nuovo percorso per tutelare e valorizzare il patrimonio di antichità della metropoli. Prima tappa, l'area cimiteriale paleocristiana della basilica di Sant'Eustorgio.

Necropoli Sant'Eustorgio

«L’iniziativa che oggi parte ufficialmente riveste una doppia importanza per la nostra Arcidiocesi. Permetterà una conoscenza e una fruizione più ampia e approfondita dei luoghi legati alla Milano del vescovo Ambrogio, da un lato, e dall’altro riconferma il nodo del rescritto di Costantino e Licinio dell’anno 313, con il quale alle religioni è data potestà di celebrare liberamente i propri culti». Così mons. Luca Bressan, vicario episcopale per la Cultura dell’Arcidiocesi di Milano, ha introdotto il nuovo progetto “Milano Archeologia per Expo 2015”, presentato oggi, mercoledì 5 giugno, nella Sala Capitolare di Sant’Eustorgio a Milano.

Scopo di questo nuovo progetto è la valorizzazione del patrimonio archeologico della città di Milano: un grande obiettivo promosso congiuntamente da Arcidiocesi di Milano, Regione Lombardia, Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia, Comune di Milano, cofinanziato da Fondazione Cariplo e realizzato con il supporto scientifico di Politecnico di Milano, Università Cattolica e Università degli Studi di Milano. Coinvolte le parrocchie S. Eustorgio, capofila del progetto, S. Simpliciano, S. Lorenzo Maggiore, S. Nazaro in Brolo.

Non a caso è stata scelta la sede di Sant’Eustorgio per presentare ufficialmente questo nuovo progetto. La tradizione ambrosiana, infatti, vuole che proprio qui vi siano le tracce della prima evangelizzazione della comunità cristiana milanese, di cui l’apostolo Barnaba sarebbe stato l’ideale fondatore. Motivo per cui ancor oggi gli Arcivescovi iniziano il cammino di ingresso alla città.

Ma sotto la basilica di Sant’Eustorgio si stende anche un’area cimiteriale di epoca romana, dove sono state rinvenute anche numerose sepolture paleocristiane. Un sito archeologico di estremo interesse che oggi il pubblico può meglio conoscere grazie a un nuovo percorso archeologico, che rappresenta proprio una sorta di prima tappa di “Milano archeologia per Expo 2015”.

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