Fino a oggi erano dieci: il primo è stato il pavese Giovanni XIV, l’ultimo il bresciano Paolo VI

Paolo VI

Nella bimillenaria sequenza dei 264 pontefici che si sono succeduti fino a oggi sul trono di Pietro si inseriscono dieci lombardi.

Il più antico è Giovanni XIV (983-984): Pietro Canepanova, vescovo di Pavia.

Seguono cinque Papi ambrosiani.

Il primo è Anselmo da Baggio, vescovo di Lucca, che prende il nome di Alessandro II (1061-1073).

Il secondo è Uberto Crivelli che, noto per la sua opposizione al Barbarossa, viene eletto nel Duomo di Verona col nome di Urbano III il 25 novembre 1185 e muore due anni più tardi a Ferrara, nella cui cattedrale è tuttora sepolto.

Goffredo Castiglioni, arciprete del Duomo di Milano, viene invece eletto come Celestino IV il 28 ottobre 1241 e muore dopo soli 17 giorni di pontificato.

Oltre tre secoli più tardi, Giovanni Angelo de’ Medici, nato a Milano il 1499 viene eletto il giorno di Natale del 1559, dopo quattro mesi di Conclave, col nome di Pio IV (1559-1565): zio di San Carlo Borromeo, promosse il nipote alla sede arcivescovile di Milano e lo ebbe quale prezioso collaboratore nel portare a termine i lavori del Concilio di Trento (14 dicembre 1563).

Niccolò Sfrondati, nasce nel castello visconteo di Somma Lombardo, sarà vescovo di Cremona e poi Papa col nome di Gregorio XIV (1590-1591).

Un secolo più tardi è la volta di un Papa comasco: Benedetto Odescalchi, eletto con il nome di Innocenzo XI (1676-1689), viene ricordato per la vittoria contro i turchi alle porte di Vienna (12 settembre 1683); Pio XII lo proclamerà beato il 7 ottobre 1956.

Passeranno più di due secoli per ritrovare altri Papi lombardi: sono tre e tutti nel Novecento. Il loro ricordo è tuttora vivo nel cuore di tutti.

Pio XI (1922-1939): nativo di Desio, Achille Ratti è stato prefetto della Biblioteca Ambrosiana e di quella Vaticana, poi arcivescovo di Milano; a lui si deve il primo concordato tra Italia e Santa Sede (11 febbraio 1929) e la strenua difesa dell’Azione cattolica contro i tentativi del fascismo di sopprimerla.

Giovanni XXIII (1958-1963): bergamasco di Sotto il Monte, Angelo Giuseppe Roncalli è il Papa del Concilio Vaticano II; è stato beatificato da Giovanni Paolo II nel 2000.

Paolo VI (1963-1978): Giovanni Battista Montini, nato a Concesio (Brescia), è stato collaboratore di Pio XII presso la Segreteria di Stato e da lui nominato nel 1954 arcivescovo di Milano, dove rimane fino alla morte di Papa Giovanni. Eletto il 21 giugno 1963 muore il 6 agosto 1978: è il Papa che ha portato a termine il Concilio gestendo poi magistralmente la grande stagione postconciliare. A lui si deve l’istituzione del “Sinodo dei Vescovi” e l’avvio dei grandi viaggi apostolici.

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