{"id":1209,"date":"2015-03-13T13:04:00","date_gmt":"2015-03-13T12:04:00","guid":{"rendered":"http:\/\/production-cdm.glauco.it\/formazionepermanenteclero\/senza-categoria\/la-responsabilita-del-vescovoe-della-chiesa-1209.html\/"},"modified":"2017-05-05T15:37:03","modified_gmt":"2017-05-05T13:37:03","slug":"la-responsabilita-del-vescovoe-della-chiesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/formazionepermanenteclero\/formazione-permanente\/consiglio-per-il-diaconato\/la-responsabilita-del-vescovoe-della-chiesa-1209.html","title":{"rendered":"La responsabilit\u00e0 del Vescovo<br>e della Chiesa"},"content":{"rendered":"<p>Con la pubblicazione della nuova edizione del <em>Direttorio per il Diaconato nella diocesi di Milano<\/em> l\u2019Arcivescovo esercita la sua responsabilit\u00e0 di prendersi cura del bene della Chiesa diocesana. Le indicazioni e le normative pubblicate dicono infatti l\u2019apprezzamento per il ministero diaconale che, dalla sua istituzione in diocesi, nel 1987, si \u00e8 rivelato prezioso per la Chiesa ed \u00e8 stato vissuto come una benedizione per gli uomini che vi hanno riconosciuto la loro vocazione.<\/p>\n<p>Ne deriva una responsabilit\u00e0 di tutta la Chiesa ambrosiana, perch\u00e9 il dono di Dio non sia sciupato o sottovalutato. Questa pubblicazione \u00e8 anche uno strumento offerto a tutte le comunit\u00e0 della diocesi per conoscere il diaconato.<\/p>\n<p>Il nuovo Direttorio \u00e8, soprattutto, un richiamo a tutti i ministri ordinati, specie per i preti e per i diaconi: devono avvertire il compito di incoraggiare risposte generose da parte di coloro che avvertono una chiamata a questo ministero e assicurare un accompagnamento illuminato per un avveduto discernimento. &nbsp;<\/p>\n<p>Per &nbsp;quei fedeli che intuiscono in questa vocazione una possibilit\u00e0 buona per la loro vita cristiana questo testo \u00e8 una proposta per verificare con rigore la loro intuizione.<\/p>\n<p>L\u2019apprezzamento del diaconato motiva l\u2019investimento nella formazione dei candidati, perch\u00e9 siano ben preparati per il ministero. Nella complessit\u00e0 della vita della Chiesa e della societ\u00e0 del nostro tempo non possono bastare infatti la volonterosa generosit\u00e0 e la disponibilit\u00e0 operativa. Si tratta piuttosto di individuare con lucidit\u00e0 i tratti fondamentali della comunit\u00e0 da costruire, i quattro pilastri, come ama insistere l\u2019Arcivescovo card Scola, e di attrezzarsi di quelle competenze che consentono una collaborazione alla missione del Vescovo all\u2019altezza delle aspettative.<\/p>\n<p>La comunit\u00e0 cristiana e in particolare in essa i ministri ordinati sono impegnati a fare spazio al servizio che i diaconi possono rendere, evitando le inerzie e i pregiudizi che la sua relativa novit\u00e0 pu\u00f2 insinuare, quando la vita delle comunit\u00e0 invece di essere un ardore per la missione pu\u00f2 ridursi a un ripetitivo accomodamento senza prospettive.<\/p>\n<h3><strong>Il bene del diaconato<\/strong><\/h3>\n<p>Il bene che il diaconato rappresenta per la Chiesa si manifesta in diversi ambiti.<\/p>\n<p>Infatti il diaconato come grado del sacramento dell\u2019ordine contribuisce in primo luogo a definire in modo compiuto il clero e la sua dinamica interna. Si prende sempre pi\u00f9 coscienza che i ministri ordinati non sono singole persone alle quali \u00e8 affidato un compito da esercitare in proprio, ma sono costituiti dalla comunione che li unisce per potenza di Spirito Santo e sono chiamati a un servizio che edifica la Chiesa solo se esercitato in una forma comunionale. I tre gradi \u2013 episcopato, presbiterato e diaconato \u2013 si definiscono nella loro reciproca relazione, non solo a livello di riflessione, ma nella pratica di una fraternit\u00e0, a servizio del cammino di fede delle persone e dell\u2019edificazione del segno della Chiesa per la missione che il Signore ha affidato ai suoi discepoli.<\/p>\n<p>Inoltre l\u2019ordinazione diaconale di uomini adulti, che hanno dato buona prova di s\u00e9 nella vita familiare o nella scelta celibataria, nell\u2019attivit\u00e0 professionale, nella testimonianza ecclesiale, introduce nel ministero ordinato una particolare responsabilit\u00e0 per costruire una relazione specifica tra il celebrare e il vivere la vita quotidiana della gente. In quel campo che \u00e8 il mondo i discepoli del Signore, quale che sia lo stato di vita e la vocazione personale, hanno la missione di essere sale della terra e luce del mondo. I ministri ordinati hanno una particolare responsabilit\u00e0 nel portare all\u2019altare della celebrazione eucaristica e all\u2019interno della preghiera liturgica il vissuto ordinario perch\u00e9 sia trasfigurato in culto spirituale gradito a Dio e insieme nel portare nel vissuto ordinario l\u2019evangelo che dice la benedizione di Dio a partire dai segni sacramentali e dalla Parola di Dio.<\/p>\n<p>E,&nbsp; ancora, il diaconato si compie per una vocazione che la Chiesa riconosce come modo compiuto di servire, sull\u2019esempio e con lo stile del Signore Ges\u00f9. \u201cModo compiuto\u201d significa che si constata che alcuni uomini avvertono come compimento del loro amore per il Signore e per la Chiesa il servizio diaconale: c\u2019\u00e8 un certo modo di essere sposati o di scegliere il celibato, di esercitare la propria professione, di essere disponibili per il servizio della comunit\u00e0 cristiana che si percepisce come orientato a quella forma specifica di consacrazione che \u00e8 il ministero ordinato nella forma diaconale. Il diaconato si manifesta quindi come un bene, una grazia, per l\u2019uomo che viene ordinato diacono.<\/p>\n<h3><strong>L\u2019incompiutezza del diaconato<\/strong><\/h3>\n<p>Un \u201cnuovo direttorio\u201d dice anche di un cammino da precisare, di rischi da evitare, di problematiche da affrontare. A quasi trent\u2019anni dalla sua istituzione nella diocesi di Milano si deve riconoscere che dagli inizi pioneristici si sono compiuti passi importanti, in particolare per quanto riguarda i criteri di discernimento per l\u2019ammissione al diaconato, i percorsi di formazione in ambito teologico-pastorale e spirituale. Il <em>Direttorio<\/em> rappresenta da un lato la recezione a livello normativo di quanto l\u2019esperienza ha insegnato e la prassi ha progressivamente precisato, d\u2019altro lato l\u2019auspicio che le indicazioni offerte, il costante impegno dei responsabili, la vita stessa dei diaconi ordinati contribuisca alle chiarificazioni desiderabili.<\/p>\n<p>Le tematiche della destinazione dei diaconi, del loro ministero nelle comunit\u00e0, della relazione con il Vescovi e i presbiteri, del volto di Chiesa che anche i diaconi contribuiscono a configurare con il loro contributo specifico devono essere ancora recepite dalla comunit\u00e0 diocesana con matura convinzione. Il percorso, sotto la guida dello Spirito, \u00e8 frutto di una virtuosa circolarit\u00e0 tra i tratti personali dei candidati, le attese e le necessit\u00e0 delle comunit\u00e0, il rigore dei percorsi formativi, la precisazione delle destinazioni per il ministero.<\/p>\n<p>La condivisione delle esperienza tra le diocesi lombarde, l\u2019avvio di un confronto pi\u00f9 preciso, continuativo e orientativo tra le diocesi italiane saranno contributi preziosi per affrontare le questioni aperte, operare un discernimento sapiente e continuare a rendere grazie per i doni che il Signore fa alla sua Chiesa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Con la pubblicazione della nuova edizione del Direttorio per il Diaconato nella diocesi di Milano l\u2019Arcivescovo esercita la sua responsabilit\u00e0 di prendersi cura del bene della Chiesa diocesana. Le indicazioni e le normative pubblicate dicono infatti l\u2019apprezzamento per il ministero diaconale che, dalla sua istituzione in diocesi, nel 1987, si \u00e8 rivelato prezioso per la [&hellip;]","protected":false},"author":0,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":""},"categories":[285],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/formazionepermanenteclero\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1209"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/formazionepermanenteclero\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/formazionepermanenteclero\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/formazionepermanenteclero\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/formazionepermanenteclero\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1209"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/formazionepermanenteclero\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1209\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1498,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/formazionepermanenteclero\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1209\/revisions\/1498"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/formazionepermanenteclero\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1209"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/formazionepermanenteclero\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1209"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/formazionepermanenteclero\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1209"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}