{"id":556,"date":"2022-10-17T10:07:54","date_gmt":"2022-10-17T08:04:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/oblatidiocesani\/?p=556"},"modified":"2022-10-17T10:07:54","modified_gmt":"2022-10-17T08:07:54","slug":"io-sto-in-mezzo-a-voi-come-colui-che-serve","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/congregazioneoblati\/fratelli-oblati-diocesani\/io-sto-in-mezzo-a-voi-come-colui-che-serve-556.html\/","title":{"rendered":"\u201cIo sto in mezzo a voi come colui che serve\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Fratel Michele, si avvicina la data dell\u2019oblazione perpetua il prossimo 5 novembre. Cosa provi alla vigilia di questo appuntamento cos\u00ec importante per la tua vita? Come ti stai preparando?<br \/>\n<\/strong>In questo periodo mi torna alla mente la figura piccola ma tanto importante di Zaccheo, nel cap. 19 di Luca. Quando il Signore lo invita a scendere dall\u2019albero perch\u00e9 vuole entrare a casa sua. Ho nel cuore la stessa agitazione. \u00c8 certamente un\u2019agitazione positiva che ha con s\u00e9 una grande componente di gioia, ma pur sempre un sentimento che mi rende inquieto. Attendo che il Signore entri definitivamente nella mia casa, nel mio cuore, per vivere con Lui tutta la vita. Proprio pensando all\u2019episodio di Zaccheo, direi che la metafora migliore per dire come mi sto preparando \u00e8 quella dell\u2019uomo che imbandisce la tavola per un banchetto, per una festa. Ecco, io sto imbandendo la tavola per una festa. Per\u00f2 al posto delle stoviglie belle o dei fiori e tovaglie sfarzose sto utilizzando la preghiera, il ritiro e gli esercizi spirituali per impegnarmi ad essere quanto pi\u00f9 possibile accogliente con quell\u2019Ospite importante che \u00e8 il Signore. La consacrazione \u00e8 un po\u2019 questo, credo: accogliere quotidianamente un Ospite del cuore e rendersi il pi\u00f9 possibile conformi a lui.<\/p>\n<p><strong>Cosa ti affascina della vocazione del Fratello Oblato?<br \/>\n<\/strong>Continuando in quell\u2019idea del banchetto direi che ci\u00f2 che pi\u00f9 mi affascina \u00e8 l\u2019essere posti al servizio. Per preparare un bel banchetto c\u2019\u00e8 bisogno di molti al servizio, ecco il Fratello Oblato credo sia proprio come quel bravo servitore che si pone al servizio, ma sempre con la consapevolezza di essere un \u201cservo inutile\u201d. La vocazione che ho abbracciato mi fa riscoprire quotidianamente una persona di valore perch\u00e9 al servizio del prossimo e specialmente della Chiesa e della Chiesa locale. Non a caso ho scelto come frase che mi accompagna \u201cIo sto in mezzo a voi come colui che serve\u201d. L\u2019idea del Signore che si cinge i fianchi e lava i piedi ai suoi mi affascina e allo stesso tempo spaventa: io sar\u00f2 in grado di cingermi i fianchi e fare come Lui? Allo stesso tempo per\u00f2 ritengo anche che quella del Fratello sia una vocazione di grande rilevo, non certamente per chiss\u00e0 quale prestigio, ma piuttosto per il valore testimoniale di cui \u00e8 investita. Rendere quotidianamente testimonianza che si \u00e8 grandi agli occhi di Dio solo se si \u00e8 capaci di servire.<\/p>\n<p><strong>Cosa diresti ad un giovane che si sta interrogando su una possibile vocazione di consacrazione?<br \/>\n<\/strong>Non \u00e8 facile rispondere. Ecco, la prima cosa che mi viene alla mente e nel cuore \u00e8 la domanda che la tradizione fa rivolgere al Signore da Pietro \u201cQuo vadis?\u201d, \u201cDove vai?\u201d e lui risponde che torna a Roma ad essere crocifisso ancora una volta. Ecco. Nella vita di ognuno arriva quel momento in cui di fronte a Lui chiediamo \u201cSignore ma dove vai, lontano da me? Io che faccio?\u201d. A questa domanda dovremmo rispondere fermamente ascoltando il nostro cuore. La consacrazione \u00e8 una vita coraggiosa disposta quotidianamente ad avere la stessa fermezza del Signore e dire \u201cvado sulla croce\u201d. Senza preoccupazione per i propri difetti, la propria piccolezza o il senso di inadeguatezza. Dio sa prendere ogni difetto della nostra persona e trasformarlo. Noi siamo un granello di senape che nella mani di Dio porta molto frutto. Dunque, ad un giovane direi questo: sii coraggioso, sii come Pietro e inverti il cammino della tua vita seguendo il Signore; inverti il cammino per incontrare il volto di Dio, quotidianamente, in quello del prossimo.<\/p>\n<p><strong>Quale parola\/frase ti sta accompagnando in particolare?<br \/>\n<\/strong>Una frase l\u2019ho gi\u00e0 indicata, il versetto 27 del capitolo ventiduesimo di Luca \u201cIo sto in mezzo a voi come colui che serve\u201d, ma questa frase, questa espressione l\u2019ho posta a confronto e riletta alla luce di un\u2019altra frase altrettanto famosa. Tutti sanno che il nostro fondatore, il Beato Cardinale Schuster era un benedettino e per questo ho scelto anche l\u2019espressione di San Benedetto \u201c<em>Nihil amori Christi praeponere<\/em>\u201d, \u201cnulla anteporre all\u2019amore di Cristo\u201d. Credo siano due i fondamenti della vita religiosa: servizio e amore, ma tutto la sua fonte in Cristo che \u00e8 morto in croce proprio per quell\u2019amore che ha redento il mondo. Queste due frasi, servire e amare, vorrei mi accompagnassero non solo ora, ma per tutta la vita. La frase di Luca poi, mi \u00e8 cara perch\u00e9 ad assegnarla, diciamo cos\u00ec, ai Fratelli Oblati \u00e8 stato il Cardinal Martini. Con quella espressione ha voluto dar loro un respiro pi\u00f9 ampio che li introducesse al servizio di tutta la Diocesi e di tutta la Chiesa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Fratel Michele, si avvicina la data dell\u2019oblazione perpetua il prossimo 5 novembre. Cosa provi alla vigilia di questo appuntamento cos\u00ec importante per la tua vita? Come ti stai preparando? In questo periodo mi torna alla mente la figura piccola ma tanto importante di Zaccheo, nel cap. 19 di Luca. 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