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Redazione Diocesi

Fabrizio Gatti è giornalista del Corriere della Sera.

Nel 2003 ha seguito il viaggio degli immigrati clandestini, dal Senegal alla Libia attraverso il Sahel ed il deserto del Sahara.

Nel 2000 si è fatto rinchiudere come romeno con il falso nome di Roman Ladu nel centro di detenzione per stranieri di via Corelli a Milano, chiuso dal governo italiano dopo la pubblicazione dell’inchiesta che ha denunciato maltrattamenti ed abusi.

Nel 1999 si è fatto arrestare in Svizzera come immigrato clandestino per documentare i maltrattamenti sui profughi di guerra e sui bambini kosovari detenuti nelle celle di sicurezza della polizia di Canton Ticino.

Nel 1998 ha vissuto in una baraccopoli alla periferia di Milano per raccontare la vita senza diritti dei muratori albanesi in Italia.

Oltre a richieste e reportage, ha pubblicato un libro sui bambini migranti: Vichi che voleva andare a scuola (Fabbri Editori, 2003) .

Col reportage “La via dei disperati” ha vinto il premio Saint-Vincent di giornalismo per il 2004.

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