4950 - per_appuntamenti
Redazione Diocesi

La Comunione anglicana è un insieme di Chiese autonome che appartengono al ceppo della Chiesa latina occidentale.
Ognuna di queste Chiese è pienamente autonoma per governo e norme canoniche. Tutte le Chiese della comunione riconoscono l’Arcivescovo di Canterbury, primate della Chiesa d’Inghilterra, come primus inter pares.

Questo primato ha natura consultiva e non possiede autorità giuridica sulle varie Chiese. Ogni dieci anni il primate convoca la Conferenza di Lambeth a cui partecipano tutti i vescovi della Comunione.
Già nel XVI secolo la tradizione liturgica anglicana adattò il rito romano agli usi locali e introdusse la lingua inglese al posto del latino.

La semplificazione del rito incoraggiò i fedeli ad accostarsi alla Comunione e ad acquisire maggiore familiarità con le Sacre Scritture. Il Book of Common Prayer raccoglie l’ufficio divino e gli ordini dei sacramenti. Il dialogo tra le Chiese anglicana e cattolica è oggetto del lavoro di una specifica Commissione internazionale anglicana – romano cattolica (ARCIC).

Le due chiese hanno raggiunto un accordo sostanziale sull’Eucarestia e sul ministero sacerdotale e il ripristino della comunione ecclesiale è al momento rallentato dall’ordinazione sacerdotale ed episcopale delle donne e da alcune questioni legate alla morale.

Da registrare sono anche i recenti progressi sulla questione del ministero petrino. Dalla Chiesa anglicana sono usciti i battisti (1609), i quaccheri (1650) e i metodisti (1738).

Ti potrebbero interessare anche:

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi