La commissione chiamata a valutare “Il miglior progetto evangelico” ha scelto “A ritmo di mani” e “Parole nella notte”

Premio Combi

Oggi, 29 ottobre 2010, è giunto alla conclusione il Premio Ernesto Combi per “Il miglior progetto evangelico”.

La commissione ha reputato meritevoli due progetti, tra i 35 pervenuti entro il termine del Regolamento, in quanto hanno mostrato una buona capacità di realizzare un progetto che esprima “una buona idea evangelica”

Il primo “A ritmo di mani” di Michela Uzzauto e Francesca Mercurio ha ben espresso il valore della bellezza del creato e la capacità di Dio di comunicare profondamente con ogni uomo; attraverso un laboratorio musicale per giovani con disabilità, il progetto illustra co-me ogni genere artistico possa sostenere ed aiutare il prossimo in un percorso di autonomia e di sviluppo delle proprie capacità.
Il secondo, “Parole nella notte” di Sergio di Benedetto, ha come valore di rife-rimento la capacità dell’intero messaggio evangelico di comunicare una parola vera sulle esperien-ze più profonde di ogni uomo: lo studio, il lavoro, la giustizia, la libertà, l’amicizia, l’amore. Attraver-so rappresentazioni teatrali e approfondimenti tra giovani ed adulti si stimola il dialogo come occa-sione di scambio continuo e di confronto.

Infine, sebbene molti progetti non abbiano risposto in maniera esemplare a tutti i criteri ma pro-pongano attività che meritano di essere promosse o sostenute, è stata assegnata una menzione e premio minore ai seguenti partecipanti: Belingardi Stefano, Bernardi Laura, Cardani Pietro, Carandini Vittoria, Mazzola Simone, Pellegrini Chiara, Ruko Ingrid, Stercal Claudia, Sisto Flavia, Tavolaro Maria, Villa Marco.

Il prossimo martedì 16 novembre alle ore 16.00 presso il Palazzo Arcivescovile ci sarà un momento di incontro al quale sono tutti invitati. A seguire è prevista una visita guidata ad uno dei tesori artistici della Diocesi di Milano.

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Il primo progetto è “A RITMO DI MANI, quando il silenzio diventa musica” prevede l’apertura di un laboratorio di musica hip-hop destinato ad adolescenti sordi ed udenti che, attra-verso lo strumento universale della musica, possa favorire l’integrazione di soggetti disabili all’interno della società ed essere per loro mezzo di espressione di sé, dei propri bisogni e della peculiarità culturale della comunità a cui appartengono. “A ritmo di mani” si propone di lavorare alla creazione di testi musicali utilizzando la lingua dei segni, diffondendo la conoscenza della lingua dei segni, restituendo al mondo della sordità parte della cultura musicale a loro mancante, per ga-rantire percorsi di integrazione senza barriere di pregiudizio verso la disabilità.

Il secondo progetto “Parole nella notte. In dialogo con i giovani“ si configura come un percorso educativo e artistico rivolto ai ragazzi delle scuole superiori: prendendo spunto dal libro del cardinale Carlo Maria Martini “Conversazioni notturne a Gerusalemme”, intende realizzare una serie di rappresentazioni teatrali con dialoghi tra diversi giovani e adulti, nel quali trovare un model-lo di riferimento in alcuni testimoni cristiani del nostro tempo, come cappellani delle carceri, suore di clausura, missionari, sposi cristiani responsabili di case-famiglia, cristiani con storie di conver-sione, giovani impegnati in attività di volontariato.

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