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Redazione Diocesi

Il corpo di san Carlo, dapprima deposto sotto il pavimento del Duomo, dopo la beatificazione del 1602 venne collocato in un’urna di cristallo e argento in quello che poi si sarebbe chiamato lo «scurolo» di san Carlo.

Il fedele che ancora oggi entra in Duomo è idealmente spinto a percorrere le lunghe navate fino all’altare maggiore, sotto il quale, nel cuore stesso del Duomo e dell’intera diocesi, èpossibile venerare le spoglie di san Carlo.

L’arca che le racchiude reca incisa la data del 1638.
Pochi anni prima, il 14 giugno 1630 il corpo di san Carlo fu portato in processione per le vie della città per far cessare la peste, indi rimase esposto sull’altar maggiore del Duomo per otto giorni.

Le reliquie di san Carlo furono esposte, sulla mensa dell’altar maggiore del Duomo, ancora nel 1751, in occasione dell’anno giubilare, e nel 1704 per scongiurare i pericoli di un’invasione da parte dell’esercito francese.

Nel secolo scorso fecero traslazioni il Cardinal Ferrari, il Cardinal Schuster e l’allora Cardinal Montini durante la Missione di Milano; in quest’occasione l’illustre Presule donò la maschera d’argento rappresentante le sembianze di san Carlo per ricoprirne il teschio.

Nella storia recente l’urna ha lasciato la cripta per essere collocata sotto l’altare maggiore negli anni 1982-83 durante i lavori di restauro statico del Duomo. Ma si ricorda soprattutto vent’anni fa la traslazione all’esterno del Duomo per la Messa celebrata dal Papa il 4 novembre dell’84 nel 400° della morte di san Carlo.

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