Si è conclusa sabato la visita pastorale in un territorio complesso, diviso in 4 aree omogenee. Un'esperienza che ha anticipato quella che sarebbe diventata la scelta di fondo di tutta la diocesi

Saverio CLEMENTI

Decanato di Saronno

Erano in migliaia, sabato pomeriggio, nella centralissima piazza Libertà di Saronno, alla solenne celebrazione eucaristica che ha chiuso la visita pastorale decanale del cardinale Dionigi Tettamanzi. Un momento forte di preghiera e di comunione per le 21 parrocchie sparse su un territorio segnato da differenti contesti sociali ed economici. Per non parlare di una caratteristica che non ha eguali in tutta la diocesi: il decanato di Saronno comprende infatti 13 comuni appartenenti a ben 4 diverse province (Varese, Como, Monza-Brianza e Milano). «È anche per questo motivo – spiega il decano don Maurizio Corbetta, da dieci anni parroco a Rovello Porro – che abbiamo dato vita a quattro aree omogenee. Tutto è nato da una collaborazione già in atto nel settore della pastorale giovanile. Oggi si lavora insieme anche in molte iniziative per le famiglie, nella catechesi per gli adulti, nelle attività culturali, nell’organizzare pellegrinaggi e momenti di spiritualità».
Questi i nomi e le località delle quattro aree omogenee: Saronno città, Beato Luigi Monza (Rovello Porro, Cislago, Turate, Gerenzano e Uboldo), Groane (Lazzate, Misinto, Cogliate, Cascina Nuova e Ceriano Laghetto), Cardinale Giovanni Colombo (Caronno Pertusella, Solaro, Villaggio Brollo, Origgio).
«Con questa impostazione – continua don Corbetta – il decanato resta punto di riferimento per la formazione del clero, per le attività della Caritas, per il Consultorio e per alcune iniziative di particolare rilievo come un corso biblico particolarmente seguito. Tutto il resto viene vissuto all’interno delle aree omogenee. Al posto del Consiglio pastorale decanale sono previsti 3 incontri all’anno di tutti i consigli pastorali nelle rispettive zone, che sono coordinate da un sacerdote che si confronta periodicamente con il decano e con gli altri tre responsabili. Una volta all’anno, inoltre, tutti i membri dei 21 consigli pastorali si riuniscono per un’intera giornata nel Seminario arcivescovile di Venegono Inferiore. C’è un clima molto bello di collaborazione e di fiducia reciproca. È un’esperienza partita dal basso che ha in parte anticipato quella che oggi è la scelta di fondo di tutta la diocesi, cioè la pastorale d’insieme».
Le aree omogenee rendono inoltre possibile una maggiore attenzione alle caratteristiche di un tessuto sociale ed economico assai diversificato. Ogni paese risente infatti della sua particolare collocazione geografica. Ci sono centri (Caronno Pertusella, Origgio e Solaro) che vivono le tensioni proprie di chi confina con la prima cintura esterna della Grande Milano, con tutti i problemi derivanti da una forte immigrazione, da uno sviluppo urbanistico disordinato e dalla chiusura di molte fabbriche. Alcune località del basso Varesotto (Cislago e Gerenzano) stanno assistendo ad un boom edilizio che porterà in breve tempo a forti incrementi della popolazione residente. Altrove (Groane e paesi del Comasco) si vive invece in un contesto sociale che mantiene ben saldi i tradizionali punti di riferimento, così come resistono attività economiche legate all’agricoltura (coltivazione delle patate) e alla vendita ambulante di frutta e verdura. «In questi paesi – spiega il decano – la parrocchia è un grande polo di attrazione, spesso l’unico. La benedizione natalizia delle famiglie è vissuta come un momento di festa e come un’occasione privilegiata per relazionarsi con il sacerdote. Ovunque ci sono fenomeni, più o meno grandi, di disagio, soprattutto giovanile. Però non si registrano situazioni allarmanti».
Cuore, non solo geografico, del decanato è la città di Saronno, che con i suoi 38mila abitanti è punto di riferimento per l’intero territorio grazie ad una ricca offerta di servizi. Qui si trovano l’ospedale, scuole di ogni ordine e grado (vi hanno sede, tra l’altro, il Collegio arcivescovile «Castelli» e la facoltà di Scienze motorie dell’Università dell’Insubria), una gran quantità di centri commerciali e l’importante nodo ferroviario delle Fnm.
In 13 comuni 21 parrocchie l decanato di Saronno ha una popolazione complessiva di circa 170 mila abitanti distribuiti in 13 comuni e 21 parrocchie (6 nella città capoluogo). Sono presenti in tutto 68 sacerdoti, numero che comprende anche i diocesani anziani o residenti e i religiosi Guanelliani, Concezionisti e missionari del Pime. Particolarmente attivo è l’Istituto Padre Monti che gestisce un ambulatorio medico, una scuola professionale e l’omonima casa editrice. Numerosa è anche la presenza delle religiose. Sono attualmente dieci i giovani espressi dal territorio che studiano nel Seminario arcivescovile.

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