Erano in migliaia i fedeli che questa mattina hanno partecipato alla celebrazione, presieduta dal cardinale Scola, in onore del 90° anniversario dell’Unitalsi Lombarda. In Cattedrale anche le reliquie di Santa Bernadette

di Simona BRAMBILLA

unitalsi 2011

OMELIA DEL CARDINALE (TESTO) 
OMELIA DEL CARDINALE (VIDEO)

«Partendo dal desiderio di portare mia madre a Lourdes, è cresciuto in me il desiderio di portare in quel luogo sacro anche gli altri, i bisognosi, gli ammalati. Visitare Lourdes significa sperimentare lo straordinario in terra. Si incontra Cristo attraverso Bernadette, rinnovando ogni volta la meravigliosa esperienza della fede». Così Rosanna, volontaria dell’Unitalsi, racconta cos’è per lei essere al servizio di Dio per i più deboli e cosa significa realmente operare per questa organizzazione, di cui ormai fa parte da più di vent’anni.

L’Unitalsi Lombarda, fondata nel 1903 da Giovan Battista Tomassi, è un’importante organizzazione composta per lo più da volontari, che animati da spirito di servizio e motivati dalla carità, accolgono le persone meno fortunate senza distinzione né di condizione fisica né di ceto sociale.
Pellegrinaggi a Lourdes e a Loreto, ritiri, giornate di festa, momenti di preghiera, visite a domicilio e progetti di accoglienza: queste le principali iniziative che l’Unitalsi Lombarda promuove in favore dei bisognosi. Questa mattina in duomo c’erano circa ottomila persone a celebrare i novant’ anni di attività di questo importante ente, ricorrenza festeggiata alla presenza del Cardinale Angelo Scola.
Negli anni questa organizzazione ecclesiale si è adeguata ai cambiamenti tecnici e logistici, ma senza mai deflettere dall’obiettivo di fede che si rivolge soprattutto a Lourdes. Per questo sta mattina la peregrinazione in terra lombarda delle reliquie di Santa Bernadette è giunta a Milano, dopo aver attraversato le sedi dell’Unitalsi (Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali). Prima di iniziare la celebrazione in cattedrale, si è svolta sul sagrato una lunga processione che ha portato i resti sacri di Bernadette sull’altare del duomo; era composta da: i volontari, chiamati “sorelle” e “barellieri”, delle 23 sottosezioni lombarde dell’Unitalsi, dalla protezione civile, dagli operatori sanitari e dalla compagnia del colore, che si occupa dei bambini.
Questa processione è stata poi seguita da un toccante momento d’accoglienza che ha visto protagonisti tre importanti personalità dell’Unitalsi: Monsignor Giovanni Frigerio assistente regionale Unitalsi Lombarda, Vittore De Carli presidente della sezione lombarda di Unitalsi e Salvatore Pagliuca, presidente nazionale dell’organizzazione. Dalle loro parole si è percepito quanto è grande il loro credo nel Signore Gesù, in virtù del quale ogni giorno si adoperano, insieme ai volontari, per i più bisognosi. A testimonianza dell’importanza dell’attività che l’Unitalsi svolge da ormai novant’anni, in Duomo erano presenti anche importanti vescovi ed esponenti del clero lombardo.
«Sono grato all’Unitalsi per le peregrinazioni che ogni anno organizza». Queste le prime parole che il Cardinale Angelo Scola ha pronunciato all’inizio della sua omelia, sottolineando la sua immensa riconoscenza verso tutti i volontari di questa organizzazione. «Queste peregrinazioni – continua l’Arcivescvo – mostrano quanto nel popolo lombardo è ancora vivo il senso della fede. Oggi, recita un vostro testo, l’Unitalsi è un soffio permanente per l’educazione all’evangelizzazione della sofferenza e alla carità della sofferenza. Quanto realismo, quanta forza di attualità e di risposta è contenuta in questa duplice espressione: evangelizzare la sofferenza cioè trovarne il senso, ma soprattutto condividere la sofferenza, come ha fatto Gesù».

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