Questo lo stile comunicativo di Chiara Pelizzoni, giornalista multimediale, che con la sua testimonianza ha aperto il convegno

di Filippo MAGNI

Chiara Pellizzoni

Dalla carta stampata all’ufficio stampa, dalla televisione nazionale a internet. È il percorso professionale di Chiara Pelizzoni, dell’Agenzia di produzione video H24. Alla sua testimonianza è stata affidata l’apertura del convegno “Faremo (ancora) notizia”.
«Oggi la professione giornalistica – ha esordito – richiede di rispondere velocemente alle richieste del pubblico. Questo vale ancor più nell’ambito del web». Per questo l’Agenzia H24 «ha scelto lo stile della presa diretta e della trasmissione dei contenuti in modo immediato, dalla realtà allo spettatore con la minima mediazione possibile», ha spiegato la Pelizzoni. Videocamera accesa, puntata sulla gente e pronta a raccogliere opinioni, reazioni, storie, racconti. Questo è lo stile. Così sono nati i due servizi mostrati dalla giornalista durante la mattinata: un reportage su mamme poco più che adolescenti e una presa diretta sui fatti delle scorse settimane a Terzigno.
La scelta di lavorare per il web è giunta anche da un’esperienza televisiva (rete nazionale), «in cui la realtà era mediata, affievolita, in certi ambiti nascosta», ha precisato la giornalista. H24 propone volutamente «uno stile antitelevisivo e controtelevisivo, elegge il “fuorionda” a dignità di programma, la nostra ambizione è rompere la banalità della tv».
La risposta al tema della relazione (“C’è spazio per i giovani giornalisti oggi?”) giunge al termine della relazione, ma in realtà la attraversa dal principio: «Certo che c’è spazio – ha concluso la Pelizzoni -, con la consapevolezza che il mestiere è in fase di cambiamento, è più veloce e per certi versi diretto, ma pronto ad accogliere chi cerca di raccontare la verità».

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