Devoluti al Fondo 5 mila euro raccolti durante l’estate

Il gruppo Alpini di Nova Milanese, in collaborazione con altri gruppi di volontariato (Avis, Aido, Croce Rossa, Caritas, Campeggiatori Itineranti), insieme ai pensionati e in collaborazione con le parrocchie e il Comune dì Nova, aveva allestito durante i fine settimana estivi un gazebo lungo il percorso ciclopedonale del canale Villoresi, vendendo angurie, acqua e ghiaccioli, ai passanti. Attraverso questo impegno hanno raccolto 5 mila euro che hanno voluto devolvere al Fondo Famiglia-Lavoro della Diocesi di Milano. Una delegazione, con il capogruppo degli Alpini, Graziano Rozzoni, e il presidente della sezione Avis, Aljoscia Cornelli, ha personalmente consegnato il ricavato nelle mani dell’Arcivescovo.
«Noi sappiamo che la nostra raccolta è ben poca cosa – scrivono gli Alpini in una lettera indirizzata al cardinale Tettamanzi -, ma certamente è la risposta del cuore e del fare in un momento di grave difficoltà. Eminenza noi le siamo vicini sempre, quando parla di fede, quando parla degli ultimi e quando ci ricorda che nella Chiesa del Signore non esistono “altri”, esistono solo fratelli».
Il Cardinale ha risposto agli Alpini, apprezzando l’originalità dell’idea: «È proprio vero – scrive nella sua lettera – che il desiderio sincero di aiutare i fratelli stimola anche la creatività e la fantasia, fa trovare vie nuove per dare una mano a chi è nel bisogno e incoraggia anche altri a seguire questi esempi di carità. Sono infatti certo che quanti hanno trovato ristoro presso di voi si sono soffermati a riflettere sull’amore fraterno che vi anima, e lo hanno forse riscoperto un po’ anche nei loro cuori. Vi voglio poi ringraziare perché avete deciso di destinare il ricavato del vostro lavoro al nostro Fondo famiglia-lavoro, confermando così la vostra fiducia nell’impegno della nostra Chiesa ambrosiana a favore dei più deboli. Le famiglie che potremo sostenere grazie alla vostra offerta non potranno esprimervi personalmente la loro gratitudine: vi ringrazio io anche a nome loro, e vi auguro di cuore gioia e pace. Che il Signore vi benedica!»

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