Il CDV propone un itinerario di preghiera, facilmente adattabile a ogni realtà parrocchiale seguendo proprio le riflessioni offerte dalla Gaudete et exsultate. Mensilmente sarà disponibile uno schema che in 9 tappe toccherà diverse tematiche legate alla santità

di Claudia Ciotti
Direttrice Centro Diocesano Vocazioni

prega

Con il mese di settembre riprendiamo la pubblicazione mensile di uno schema di preghiera per le vocazioni. È una tradizione antica nella nostra, quella di pregare per le vocazioni sacerdotali o di speciale consacrazione. Gli operai del Regno sono certamente i presbiteri di cui la Chiesa ha bisogno per dispensare la grazia di Dio a tutto il popolo. Ma il Regno di Dio ha bisogno di tutti. Ogni battezzato è chiamato a servire l’opera di Dio nel mondo, quella di annunciare il suo amore incondizionato per ogni uomo, in ogni situazione, con la vita e se necessario anche con le parole, come diceva san Francesco d’Assisi (cfr Fonti Francescane, 43).

Dunque, preghiamo, e preghiamo molto, perché tutti – davvero tutti – vivano la propria fede come una risposta d’amore all’amore di Dio che chiama. Dio è luce, Dio è amore: come la luce, il suo amore si rifrange in una grande quantità di raggi dalle intensità e dai colori diversi.

Come ciascuno di noi rifrange la luce che riceve da Dio? Quale colore assumerà tale luce attraversando la mia carne, la mia storia, il mio nome? Potrebbe essere questa un’immagine per descrivere il mistero della vocazione di ogni persona che, raggiunta dall’amore di Dio, non può che vivere la vita come risposta a tale amore, in comunione con tutta la Chiesa.

Pregare per le vocazioni allora riguarda tutti, adulti e giovani, uomini e donne. È pregare per l’autenticità della fede di ciascuno e perché la comunità diventi il luogo dove la voce di Dio risuoni ancora, attraverso la sua Parola spezzata per raggiungere il cuore di ogni figlio che si apre al mistero della vita con le domande di sempre: chi sei Signore? E chi sono io davanti a te?

Una comunità che prega mensilmente davanti all’Eucarestia con questa intenzione è al servizio del Regno di Dio, anche oggi. Potrebbe sembrare inutile, tempo perso quello della preghiera; invece è il tempo che ci mette – o ci rimette – in verità davanti al volto del Signore, o se preferite, ci indica il cammino per metterci sempre e di nuovo dietro a lui e seguirlo.

Il tempo è propizio. Aspettiamo in ottobre la celebrazione del Sinodo dei Vescovi su Giovani, fede e discernimento vocazionale, che seguiremo con interesse e di cui coglieremo i frutti. Abbiamo già tra le mani la lettera pastorale del nostro Arcivescovo Mario Delpini che ci richiama con insistenza alla dimensione vocazionale propria del popolo di Dio in cammino: “avverto l’urgenza di richiamare alla visione cristiana della vita, che è per tutti vocazione” (Cresce lungo il cammino il suo vigore, p. 18). L’Arcivescovo ci invita a riscoprire la centralità dell’ascolto della Parola di Dio, tornando ai testi fondamentali del Concilio Vaticano II “forse troppo dimenticati”.  Ci invita ad annunciare ai giovani “il vangelo della vocazione” (p. 19) e si prepara alla visita pastorale invitando tutti a dare rilievo proprio alla “dinamica vocazionale della fede”. Infine, la recente esortazione apostolica di Papa Francesco sulla “chiamata alla santità nel mondo contemporaneo”, Gaudete et exsultate, ci offre un percorso spirituale utile a riscoprire il senso profondo della vocazione personale di ciascuno.

Come CDV abbiamo pensato ad un itinerario di preghiera, facilmente adattabile ad ogni realtà parrocchiale, di gruppo o anche individuale, seguendo proprio le riflessioni offerte dalla Gaudete et exsultate.

A partire da settembre sarà mensilmente disponibile su questo sito uno schema di preghiera che in 9 tappe toccherà le seguenti tematiche:

  1. I santi della porta accanto (nn. 1-9)
  2. Il Signore chiama alla santità (n. 10-24)
  3. Nella gioia delle beatitudini (nn. 63-94)
  4. Una via per la santità: sopportare con pazienza e nella mitezza (nn. 110-121)
  5. Uno stile di santità: con gioia e senso dell’umorismo, con audacia e fervore (nn. 122-139)
  6. La dimensione comunitaria della santità (nn. 140-146)
  7. Contemplare il volto di Cristo (nn. 147-157)
  8. La lotta per la santità, nel combattimento e nella vigilanza (nn. 158-165)
  9. Il discernimento, strumento di lotta per seguire meglio il Signore (nn. 166-175)

Gli schemi saranno predisposti dai membri del Consiglio Direttivo, che è rappresentativo di tutte le vocazioni ecclesiali. Ci piacerebbe che in questo piccolo contributo risuonasse la bellezza della pluralità delle vocazioni nella medesima vocazione alla santità.  Ogni mese sarà proposta la figura di un testimone della fede per il nostro tempo.

Come la luce di Dio si rifrange nei colori di tutte le vocazioni, pur rimanendo integra in se stessa, così sarebbe bello che alla fine dell’anno pastorale tutti potessimo apprezzare di più la bellezza dell’arcobaleno: esso si vede nel cielo, ma poggia sulla terra. Simbolo biblico dell’alleanza d’amore tra Dio e il suo popolo (Gen 9,13), può diventare per noi oggi segno della pluralità dei doni che lo Spirito suscita nel cuore dei credenti che camminano con i piedi per terra e il cuore aperto al cielo dell’amore di Dio: “Ecco il mio cielo, il mio destino: Vivere d’amore!”. (Santa Teresa di Lisieux, Poesie, Vivere d’amore – 26 febbraio 1895)

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