In Basilica le canzoni del presepe napoletano di Sant'Alfonso Maria De Liguori. Uno degli spettacoli che rendono con maggiore efficacia la magica atmosfera del Natale tradizionale.

ServilloSparagna

La magia delle zampogne e delle ciaramelle, unite ai canti della Novena di Natale interpretati dalla voce di Peppe Servillo e dai suoni di Ambrogio Sparagna che accompagnati da diversi strumentisti interpreteranno le “canzoncine spirituali” davanti al presepe di Sant’Alfonso Maria del Liguori.
Tanti strumenti e splendide voci ad evocare insieme un’atmosfera unica, di grande intensità emotiva.
Tutto questo a Lecco, nella basilica di San Nicolò, mercoledì 19 dicembre alle ore 21 con il concerto natalizio “Fermarono i cieli”, dodicesima tappa della Rassegna musicale “La musica dei cieli”. L’ingresso è libero. 
Per maggiori informazioni visita il sito web decanale http://www.decanatodilecco.it/

Lo spettacolo
Intorno alla metà del Settecento Alfonso Maria de’ Liguori, fondatore dell’ordine dei Padri Redentoristi, cominciò ad accompagnare il suo lavoro pastorale fra i poveri del Regno di Napoli con la pratica di alcune canzoncine spirituali composte sia in dialetto che in italiano. Si trattava di canti dall’impianto semplice, che traevano spunto melodico da temi popolari, con cui il missionario insegnava ai “lazzaroni” i fondamenti del cattolicesimo, facendoli protagonisti dei rituali liturgici mediante la creazione di appositi gruppi di preghiera (cappelle serotine). Molte canzoncine erano legate al ciclo delle festività natalizie e fra queste le famosissime Tu scendi dalle stelle, Quante nascette ninno, Fermarono i cieli, altre alla devozione mariana.
In breve questo repertorio si diffuse in tutto il territorio del Regno diventando protagonista dei tanti rituali del ciclo liturgico in particolare quello natalizio e mariano.
Il successo di queste canzoncine spirituali favorì lo sviluppo in ambito popolare di un larghissimo repertorio di canti popolari religiosi che sono ancora largamente in uso in tutto il territorio nazionale.
Lo spettacolo «Fermarono i cieli» propone alcuni di questi canti religiosi popolari ed altri appositamente composti da Ambrogio Sparagna affidandoli all’interpretazione originalissima di Peppe Servillo e alle voci e agli strumenti musicali della tradizione fra cui una zampogna gigante, un modello di straordinarie proporzioni (è alta quasi due metri) diffusasi nel regno di Napoli a partire dalla fine del settecento proprio allo scopo di accompagnare il repertorio tipico delle canzoncine spirituali, la tofa, il violino a tromba, la ghironda. 

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