Dopo il primo incontro del 5 gennaio dedicato all'Epifania che ha riscosso tanto successo, ecco il secondo appuntamento della rassegna dedicato alla Quaresima

Sabato 28 febbraio, alle 21, nella Basilica di Sant’Eustorgio a Milano, seconda serata della stagione musicale dal titolo “Segni di Bellezza”. L’incontro è dedicato alla Quaresima, che dopo l’Epifania, costituisce un altro importante periodo dell’anno liturgico.
Due i momenti previsti per l’appuntamento: la riflessione su un’opera d’arte custodita in Basilica e il concerto di musica sacra. Due opportunità pensate per riflettere e approfondire il tempo della Quaresima.
E a questo periodo che precede la Pasqua, è dedicato il commento di Andrea Del Guercio, prof. di Storia dell’Arte Contemporanea all’Accademia delle Belle Arti di Brera di Milano. La sua riflessione sarà rivolta alla seguente opera d’arte conservata nell’antico Tempio: l’Ancona della Passione che si trova sull’Altare Maggiore.
Si tratta di un’opera fortemente legata al tema della Quaresima: è costituita da un grande dossale marmoreo suddiviso in nove bassorilievi. Quello centrale di dimensioni maggiori rispetto agli altri, raffigura la “Crocefissione con la Vergine e San Giovanni”. Le altre otto formelle rappresentano scene della Passione di Cristo.
L’opera fu commissionata da Gian Galeazzo Visconti appositamente per l’altare di Sant’Eustorgio; fu realizzata tra il 1395 ed il 1402 dai maggiori scultori lombardi dell’epoca, tra cui spiccano il nome e la mano di Jacopino da Tradate.
Come di consueto dopo la breve spiegazione dell’opera sacra, ascolteremo le note dello Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi, che ci aiuteranno ad accostarci meglio al mistero della passione di Gesù.
E’ un’opera di immediata e toccante espressione dei contenuti; musica e testo si fondono naturalmente per la piena realizzazione delle parole. Esse arrivano dal Medioevo, mentre la musica proviene dal settecento napoletano. Parole e lamento si fondono insieme, si incrociano, si baciano, si abbracciano, mettendo in scena il dolore di Maria, attraverso l’espressività delle voci del soprano e del contralto.
A interpretare le splendide pagine dello Stabat di Pergolesi, Segni di Bellezza ha coinvolto Marinella Pennicchi, soprano d’esperienza e specialista nella musica barocca e pre-romantica e Marzia Castellini, mezzosoprano di grande duttilità e raffinatezza.
Il maestro Michele Brescia, direttore artistico e musicale della stagione, dirigerà l’orchestra da camera Carlo Coccia.
«La rassegna artistico-musicale è stata ideata non solo per vedere alcune opere d’arte iconografiche, ma anche per ascoltare la loro voce, ritrovandone il motivo ispiratore e il messaggio di evangelizzazione che ci pare ancora oggi ci vogliano dare», dice don Giorgio Riva, parroco della Basilica di Sant’Eustorgio che ospita la rassegna.
I prossimi appuntamenti con Segni di Bellezza sono: il 26 marzo, il 25 aprile e il 13 giugno, dedicati rispettivamente alla Settimana Santa, alla vita di Santità e a Maria.

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