Anna Scavuzzo e don Paolo Poli saranno gli ospiti del nuovo appuntamento dei Lunedì del Fopponino a Milano. Con il gruppo Milano 22 si parlerà di "scoutismo ieri e oggi"

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Lunedì 9 dicembre alle 21.00 a Milano, nuovo appuntamento dei “Lunedì del Fopponino” presso la parrocchia di san Francesco d’Assisi – via Giovio 41.
Interverranno Anna Scavuzzo e Don Paolo Poli che parleranno di “Scoutismo, ieri e oggi”. Si ascolteranno anche le voci dell’attuale Comunità Capi e di alcuni storici esponenti del Gruppo Milano 22.

Anna Scavuzzo: laureata in Fisica, insegnante, è in Consiglio Comunale dal 2011; dal 2016 è vicesindaco di Milano. E’ cresciuta nello scoutismo milanese ed è stata capo scout in AGESCI.

Don Paolo Poli: prete dal 2005, dopo un’esperienza come coadiutore nella parrocchia di Lambrate, dal 2016 è assistente ecclesiastico dell’AGESCI per la zona di Milano e per la Lombardia.

Lo scoutismo nasce nel 1907 e ha il suo fondatore nell’inglese Lord Robert Baden-Powell. Il suo libro “Scouting for boys” è il primo manuale del metodo educativo scout, che in pochi anni si diffonde in tutto il mondo. Questo metodo è stato codificato da Lord Baden-Powell su quattro principi: formazione del carattere, salute e forza fisica, abilità manuale, servizio al prossimo. In Italia lo scoutismo è presente fin dal 1910, e in particolare come scoutismo cattolico con la fondazione dell’ASCI (maschile) nel 1917 e dell’AGI (femminile) nel 1943. Dal 1974 le due associazioni si sono fuse nell’AGESCI (Associazione Guide E Scouts Cattolici Italiani). Ad oggi conta più di 183.000 iscritti.
Nella nostra Parrocchia, il primo parroco, don Italo Pagani, fonda nel 1959 il gruppo MILANO 22 “La Madonnina”, ponendolo a pieno titolo tra i movimenti giovanili parrocchiali, pur nella piena autonomia del metodo e dell’organizzazione scout. A partire dal 2008 il gruppo si è allargato anche alla Parrocchia di S. Maria Segreta, dove trovano sede un reparto e il clan. Nel 2019, anno del 60° anniversario, il MILANO 22 conta 170 iscritti, tra ragazzi e capi.
Nella serata si intende presentare lo scoutismo, con il suo metodo e l’esperienza educativa da esso veicolata, anche a chi non lo conosce, attraverso il racconto in prima persona di chi è stato ed è scout.

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