Lettura meditata e pregata dei testi biblici, guidata monsignor Angelini. In particolare quest’anno verrà approfondito il libro dell’Apocalisse, l’ultimo libro del canone cristiano che dice delle cose ultime

Giuseppe Angelini Cropped
Monsignor Giuseppe Angelini

Nei tempi di Avvento, di Quaresima e di Pasqua, nella Basilica di San Simpliciano sono previsti momenti di lectio divina, cioè di lettura meditata e pregata dei testi biblici. In particolare quest’anno nel tempo di Avvento verrà approfondito il libro dell’Apocalisse, l’ultimo libro del canone cristiano che dice delle cose ultime.
«Il tempo di Avvento è il tempo che prepara alle cose ultime» spiega Mons. Giuseppe Angelini, che guiderà le meditazioni.
«Prepara alla venuta del Figlio di Maria sulla terra, ma insieme al “terzo avvento”, quello del Signore risorto alla fine dei tempi. Il tempo liturgico celebra l’avvento che sta in mezzo, quello interiore, quello di Cristo nell’anima. Una tale celebrazione si realizza anche fissando l’attenzione e addirittura il desiderio sulle ultime cose. La lingua del libro della Apocalisse è criptica: le cose di cui dice paiono distantissime e inattuali. In realtà i momenti di crisi della vita, quelli nei quali le cose normali appaiono all’improvviso incredibilmente lontane, rendono anche le parole strane dell’Apocalisse più familiari”.
Il ciclo di incontri è iniziato lunedì 11 novembre.
Secondo appuntamento previsto per lunedì 18 novembre alle ore 21.00 nella Basilica di San Simpliciano.

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