Concessa alla Comunità pastorale in occasione dell’esposizione della Bolla di Pio IV il Giovedì Santo alle 12

Foto perdono

Con la bolla papale Salvatori et Domini nostri, datata 20 gennaio 1563, Papa Pio IV concedeva alla chiesa prepositurale della Natività di San Giovanni Battista un’indulgenza plenaria e perpetua (la datazione segue il calendario dell’Incarnazione o Fiorentino, secondo il quale l’anno iniziava il 24 marzo, pertanto l’anno pontifico 1563 corrisponde all’anno 1564 del calendario civile). Il documento viene denominato “bolla” come i documenti muniti di sigillo, la cui funzione è quella di autenticare il documento stesso.

Il PERDONO di MELEGNANO è un’indulgenza:
PERPETUA accordata senza restrizione di tempo
PLENARIA remissione di tutta la pena temporale
LOCALE si ottiene visitando devotamente la chiesa di S.Giovanni Battista
è concessa dai vesperi del Giovedì Santo fino al tramonto del Venerdì Santo, pregando devotamente e con il proposito di confessarsi.

LE MOTIVAZIONI DELLA CONCESSIONE:
Il testo del documento esplicita due cause:
Desiderosi dunque che la Chiesa di S.Giovanni Battista, nel territorio di Melegnano, nella Diocesi di Milano, verso la quale, come ci è noto, il diletto figlio preposto porta un singolare affetto di preferenza, sempre più si onori, sia dai cristiani fedeli nella devota venerazione ed i medesimi più devotamente ad essa concorrano

“Perché da questo dono di grazia celeste si sentano maggiormente rafforzati”

La concessione dell’Indulgenza del Perdono trova quindi una motivazione dottrinale legata agli indirizzi formulati dal Concilio di Trento, ma non secondario è il legame che unisce il papa, fratello del I Marchese di Marignano, al parroco don Pavesi.

Documento iconografico legato alla concessione dell’indulgenza è il quadro di Giovan Battista della Rovere,detto il Fiamminghino, che si può ammirare in fondo alla navata di sinistra, sopra il confessionale, dove si vede raffigurato papa Pio IV che impone il cappello cardinalizio al nipote Carlo Borromeo (Carlo era nipote del Papa, al secolo Giovanni Angelo Medici, perché figlio della sorella Margherita andata sposa a Giberto Borromeo, conte di Arona). Nel quadro oltre a tutta la scena religiosa, si osserva, in basso sulla destra, la figura di un sacerdote in abito talare che tiene tra le mani una pergamena. Storici del ‘700 tra cui il nostro Giacinto Coldani, il sacerdote raffigurato sarebbe don Battista Pavesi, parroco a Melegnano dal 1527 al 1570, che richiese ed ottenne dal pontefice la Bolla dell’Indulgenza.
Il Giovedì Santo la Bolla viene esposta con il decoro che le si conviene, unitamente ad una tavola su legno di autore ignoto, che si colloca alla fine del ‘500. La scena rappresenta la nascita di Giovanni Battista, ambientata in un interno di cui si intravedono muri, finestre e arredamento, mentre sulla sinistra lo sguardo può spaziare verso l’esterno. In primo piano il bagno del bambino ad opera delle levatrici, mentre Elisabetta è ritratta a letto, sullo sfondo, circondata dalle donne; sulla destra Zaccaria scrive sulla tavoletta il nome da destinare al neonato, come ricordato nel Vangelo di Luca. I gesti sono eleganti, morbidi i panneggi degli abiti che avvolgono le aggraziate figure femminili e i colori hanno calde tonalità.

PROGRAMMA DELL’ESPOSIZIONE DELLA BOLLA DEL PERDONO NELLA BASILICA DI SAN GIOVANNI IN MELEGNANO
Giovedì 1 Aprile
Ore 12,00 Esposizione solenne della bolla pontificia di papa Pio IV (1563) nella basilica di San Giovanni Battista in Melegnano (via Roma 2)
Liturgia della Parola e discorso alla città del prevosto don Mauro Colombo. Consegna del pane verde del perdono.
La bolla rimane esposta fino alla sera del venerdì Santo.
I sacerdoti sono disponibili tutti i due giorni per le S. Confessioni

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