In streaming il terzo incontro del ciclo «Fratelli tutti e Bene comune, per contrastare la crisi sociale» organizzato da ReAgire aps, con Comunità di Sant'Egidio e i laici dell’Ordine francescano. Si parla di città multietnica, per capire come far sì che la crisi economica non accentui distanze e disuguaglianze

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Milano è una città multietnica in cui coesistono molte periferie: urbane, sociali, esistenziali. Come passare dal “noi e loro” al “noi insieme” perché la crisi economica non accentui le distanze e le disuguaglianze? Se ne parlerà il 7 giugno nel terzo incontro del ciclo «Fratelli tutti e Bene comune, per contrastare la crisi sociale», organizzato da ReAgire aps, insieme alla Comunità di Sant’Egidio e ai laici dell’Ordine francescano. Giorgio Del Zanna (Comunità di Sant’Egidio), ne discuterà con monsignor Luca Bressan (Vicario episcopale per Cultura, Carità, Missione e Azione sociale), Alessandro Galbusera (segretario Acli Milano, delega a politiche dell’abitare e del territorio), Cristina Pasqualini (Dip. Sociologia Univ. Cattolica / Istituto Toniolo) e Deidamia Moran Calderon (comunità Salvadoregna).

L’iniziativa
«Fratelli tutti e Bene comune, per contrastare la crisi sociale» nasce da un’idea precisa: la crisi economica indotta dalla pandemia ha accentuato le diseguaglianze preesistenti e ne ha create di nuove trasformandosi per molti in crisi sociale. E’ responsabilità dei cristiani e di tutti coloro che sono interessati al bene comune attivarsi per contrastare tale deriva in una logica solidale per quanto è nelle proprie possibilità: attivando relazioni, valorizzando esperienze, concependo proposte. In questo viene in aiuto Papa Francesco che, attraverso la Fratelli tutti, ci fornisce un impianto valoriale ed una prospettiva secondo cui affrontare le diverse criticità sociali secondo il bene comune.

L’iniziativa non è finalizzata a spiegare la Fratelli tutti, dandone ormai per scontata la conoscenza; ma prende spunto da alcuni di questi contenuti per affrontare criticità della situazione sociale alla luce delle indicazioni contenute nell’Enciclica. Non solo parlandone ma anche concretamente.

Per questo è suddivisa in due fasi:
– la prima, costituita da tre incontri di discernimento e che si conclude appunto il 7 giugno, durante la quale dal dialogo tra alcuni protagonisti della vita sociale ed ecclesiale milanese si mira a consolidare un punto di vista con cui affrontare le questioni poste, a partire da quanto riportato dalla Ft.

– la seconda fase che si avvierà con l’incontro del 21 giugno durante il quale, i soggetti e le persone che si saranno interessate alla proposta registrandosi attraverso la pagina web dedicata, identificheranno le idee e proposte emerse mettendo a fuoco quelle su cui costruire il programma di azioni che sarà svolto dopo l’estate.

Per aggiornamenti e approfondimenti fare riferimento:
reagireinsieme.org/fratellitutti.

Diretta streaming o registrata sul canale youtube “reagireaps”.
La pagina è aperta da un podcast che ne sintetizza le motivazioni sociali.

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