Un voto al santuario mariano del piccolo Comune ticinese affacciato sul lago Ceresio, che risale ai tempi della guerra, quando i campionesi si affidarono alla bellissima effige della Madonna del Latte per chiedere di preservare l’exclave italiana in territorio rossocrociato dai bombardamenti

di Vittore De Carli

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Un pellegrinaggio contraddistinto da una forte pioggia e anche per questo ancor più sentito e vissuto quello svoltosi lunedì 24 maggio, solennità della Pentecoste, per i parrocchiani di Campione d’Italia.
Un voto al Santuario del Castelletto di Melano, piccolo Comune ticinese affacciato sul lago Ceresio, che risale ai tempi della guerra, quando i campionesi si affidarono alla bellissima effige della Madonna del Latte per chiedere di preservare l’exclave italiana in territorio rossocrociato dai bombardamenti. Il maltempo non ha così impedito a un gruppo di irriducibili fedeli di portarsi, di prima mattina, sul ridente colle per recitare il Rosario e partecipare alla Messa celebrata dal parroco don Massimiliano Colleoni.
Una comunità, quella campionese, che sta vivendo negli ultimi anni una grave crisi sociale ed economica, che non le ha impedito però di restare attaccata con il cuore alle tradizioni che risalgono al secolo scorso o ancor prima nella loro storia, come la grande devozione alla loro Madonna dei Ghirli, splendido santuario alle porte del paese.

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