Tre giorni in Sant'Eustorgio per condividere quanto fatto e discutere su quanto fare

Sant'Eustorgio
Il complesso di Sant'Eustorgio

Nella Basilica di Sant’Eustorgio dal 5 all’8 novembre si incontreranno i promotori di zona e i referenti di nazioni delle Cellule Parrocchiali di Evangelizzazione. L’incontro organizzato dall’OISCPE, Organismo Internazionale di Servizio per le Cellule Parrocchiali di Evangelizzazione si ripromette di ragionare sul lavoro svolto finora e su quanto ancora si può fare per favorire la crescita e la diffusione di questa metodologia pastorale di evangelizzazione in ambito parrocchiale, che dal 1987 ha convertito e guidato molte persone e molti cuori.

Presente il presidente dell’OISCPE, don Pi.Gi. Perini, e il vicepresidente dell’Organismo, don Paolo Fenech, laici e sacerdoti si passeranno la parola sugli oggetti dell’incontro:
1) la relazione delle cellule con i Vescovi,
2) le cellule e i giovani,
3) le vie di accesso in cellula.

E’ il Vescovo che dovrebbe conoscere e far propria questa esperienza di Nuova Evangelizzazione che riconosce, proprio nella parrocchia, il tessuto ecclesiale nel quale inserirsi.
Il cammino delle cellule, infatti, si auspica di rinvigorire l’identità missionaria dei fedeli laici e di sollecitare nei pastori la consapevolezza del proprio compito di far divenire la parrocchia una comunità ardente di fede, dove i membri sono “agenti dell’evangelizzazione” e la parrocchia “centro costante di invio missionario” (EG 28,29).

I giovani stanno molto a cuore anche a Papa Francesco, che ha appena concluso un Sinodo dedicato a loro, con figure giovanili e di riferimento molto importanti. Anche le Cellule desiderano essere consapevoli del compito missionario di accompagnare ogni giovane verso la gioia dell’amore che Gesù Cristo offre a tutti, anche alle nuove generazioni.

In una parrocchia viva e attiva come quella di Sant’Eustorgio molte sono le vie che il Signore dona per entrare a far parte di una cellula di evangelizzazione: certamente ciò che caratterizza il cammino di una cellula è proprio l’evangelizzazione dell’oikos, cioè delle relazioni esistenti e vicine, ma alla cellula si può approdare dal corso fidanzati, da Alpha, dal cammino di Vita Nuova nello Spirito Santo, da Una Luce nella Notte, dai Corsi della Scuola S. Andrea, dalla catechesi per gli adulti.
Non sono mai sufficienti i percorsi che si possono intraprendere per evangelizzare, considerando la sete di amore divino che negli ultimi tempi l’umanità esprime.

Si comprende facilmente che il tema che racchiude i tre punti è uno solo: quello di annunciare il Vangelo al mondo intero, di rendere testimonianza di ciò che si è conosciuto, non tenendolo per sé, ma portandolo a tutti, come hanno scelto di fare i missionari.
I cristiani, sacerdoti e laici, possono e devono diffondere i principi del Cristianesimo a servizio della Chiesa intera, non solo in aree nuove, ma anche nell’ambiente vicino e circostante.

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