A ventidue anni dalla morte, Messe e un concerto in ricordo della Serva di Dio Cella Mocellin

Cristina Cella Mocellin

Per ricordare Mariacristina Cella Mocellin a 22 anni dalla morte, amici, familiari e conoscenti hanno organizzato una serie di iniziative culturali e religiose, a Cinisello e a San Nazario.

Domenica 22 ottobre, alle 11.30 presso la Parrocchia Sacra Famiglia Santa Messa a ricordo di Cristina celebrata da Padre Mario Ghezzi; segue un momento conviviale per tutti i
presenti.

Sabato 21 Ottobre, alle 17.15, rosario itinerante dal camposanto di San Nazario (Vi), dove riposano le spoglie mortali di Cristina alla chiesa parrocchiale. Segue la celebrazione della Santa Messa presieduta da Padre Carlo Calloni, postulatore a Roma delle cause dei santi e anche di quella di Cristina.
Alle 20.30 sempre presso la chiesa parrocchiale, concerto in onore della Serva di Dio con la presenza del Coro Vicariale diretto dal maestro Flaviano e del coro di Arsiè diretto dal maestro Ronny.
Domenica 22 ottobre ore 10.00 celebrazione della Santa Messa solenne presieduta da Padre Carlo Calloni e aperitivo in piazza per tutta la comunità.

Mariacristina Cella Mocellin
«Era una ragazza normale», non esitano a dire amici e conoscenti, eppure ha saputo vivere una vita piena di amore verso Dio e verso tutti, dimostrando che la via della santità non è preclusa a nessuno. Nata a Monza il 18 agosto 1969, è cresciuta nella parrocchia Sacra Famiglia di Cinisello Balsamo, frequentando l’oratorio e il gruppo giovani. Estroversa, allegra, brava a scuola e determinata in tutto. Ha una vita di preghiera e un suo cammino spirituale che la porta a interrogarsi sulla vocazione fin da ragazza. Intuisce la chiamata di Dio nella sua vita, ma è ancora presto. Nel 1984 avverte un dolore alla gamba, ma dopo visite, esami e un ricovero non risulta nulla di preoccupante. Tre anni dopo viene diagnosticato un tumore (sarcoma alla coscia sinistra) e Cristina affronta serenamente cicli di chemioterapia e un intervento chirurgico. Durante le vacanze dai nonni conosce un ragazzo che rimette in discussione il suo desiderio di consacrazione al Signore e scopre così il grande amore. Inizia l’università e ancora prima di concluderla si sposa con Carlo. È il 2 febbraio 1991. Vanno a vivere in Veneto a Carpenè e ogni tanto Cristina torna a Milano per dare gli esami. Ci andrà anche con il pancione, infatti a dicembre nasce Francesco e, dopo solo un anno e mezzo arriva Lucia (luglio 1993).

Cristina e Carlo sono davvero felici e anche i controlli all’Istituto dei tumori danno sempre esito negativo. A ottobre Cristina si accorge di essere in attesa del terzo figlio, ma il 1° febbraio 1994 (vigilia del loro anniversario di matrimonio) scopre di avere un linfonodo con sospetta metastasi. Prima di partorire dovrà essere operata: accetta l’intervento solo quando i medici le assicurano che non metterà a rischio la vita di suo figlio, mentre rinvia le terapie. Il 28 luglio 1994 nasce il piccolo Riccardo, bello e sano come i primi due figli. Le condizioni di Cristina non migliorano e inizia per lei un lungo calvario con frequenti ricoveri in ospedale. Nel marzo 1995 il male ha intaccato anche i polmoni. Affronta la situazione con grande coraggio, rassicura il marito, sostiene familiari e amici e soprattutto si abbandona nelle braccia di quel Dio che non l’ha mai abbandonata. Muore il 22 ottobre 1995 lasciando tracce di santità intorno a sé. Oggi l’associazione Amici di Cristina le raccoglie e rilancia nel segno della solidarietà.

Info: amicidicristinaonlus@gmail.comwww.amicidicristinaonlus.it

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