Riunito il primo Consiglio della Comunità Pastorale. Folta rappresentanza delle cinque parrocchie, i cui rappresentanti hanno descritto le loro aspettative e i loro desideri

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Si è riunito ieri sera al Centro S. Paolo VI il nuovo Consiglio Pastorale della Comunità Pastorale di Magenta. I 40 rappresentanti – laici, sacerdoti e consacrate – hanno accolto la proposta dell’ordine del giorno, ovvero presentarsi e illustrare i loro sogni/desideri e aspettative sul cammino che aspetta questo importante istituto della Chiesa cattolica. Scopo del Consiglio Pastorale è “consigliare”, ascoltando la voce dello Spirito e sapendone “trarre conseguenze per l’oggi”, come affermava Carlo Maria Martini: ed è su questi buoni consigli – e sull’ascolto – che si baserà l’azione della Comunità Pastorale magentina, sotto la guida del parroco don Giuseppe Marinoni.

Sogni e aspettative: la parola al Consiglio Pastorale di Comunità Pastorale
Riassumere non è semplice, perché nel corso della serata molti hanno voluto esprimere i loro desideri e attese in qualità di consiglieri: “fare rete”, conoscere meglio il tessuto parrocchiale e pastorale, dare un contributo attivo, aiutare i più deboli, i più fragili, mettersi in ascolto di tutti in particolare dei giovani. Altrettanto sentite sono state le richieste di momenti di ascolto della Parola di Dio, di attenzione alle celebrazioni eucaristiche vero fulcro della vita cristiana.
Sono alcuni degli intendimenti emersi, che il Consiglio Pastorale di Comunità Pastorale cercherà di tradurre in iniziative e interventi concreti, come già si è fatto e si sta facendo. Negli anni sono nate e si sono consolidate belle realtà, dalla Caritas e dalla San Vincenzo cittadine alla Casa di Accoglienza, dal refettorio “Non di Solo Pane” all’ambulatorio di Comunità, solo per citarne alcuni. Tutti passi importanti di un percorso comune e condiviso, attento a mettere in pratica gli intendimenti di Papa Francesco, nel “proporre sempre modelli positivi di collaborazione fra laici, sacerdoti e consacrati, fra i pastori e i fedeli, fra organismi diocesani e parrocchiali e movimenti e associazioni laicali, fra giovani e anziani”.

Consiglio Pastorale e Commissioni
Nessuno nasconde le difficoltà del tempo in cui si vive, ma si è voluto guardare all’unità d’intenti e alla forza propositiva data dal camminare insieme.
Il Consiglio Pastorale si potrà avvalere del sostegno delle Commissioni comunitarie: famiglia, fragilità, evangelizzazione…, strumenti operativi per riuscire a cogliere e ad affinare intendimenti e obiettivi. Importante sarà anche riportare nelle varie parrocchie quanto si sta facendo a livello di Consiglio, e “captare” quanto avviene nel locale per far sì che la Comunità Pastorale sia sempre più un ecosistema pulsante che trae forza dalle proprie parti.

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