Il Museo della Macchina da Scrivere in Farini, l’Abbazia al Casoretto, i borghi di Assiano e Rogoredo. Il prossimo 19-21 febbraio, prosegue con numerosi appuntamenti “PeriferiArtMi” alla scoperta dei 166 antichi Borghi e dei nuovi Quartieri della periferia

Viboldone

Periferia ricca di beni artistici, architettonici, paesaggistici e museali. A come Assiano, B come Basmetto, C come Cavriano e così via, sono 166 i diversi toponimi delle periferie di Milano, dai confini comunali alla cerchia della 90-91. Sconosciuti ai più e magari dimenticati, da conoscere e preservare.

Quindi, in questo fine settimana (Venerdì 19-Domenica 21 febbraio), riprende “PeriferiArtMi – antichi Borghi e nuovi Quartieri della periferia”, promosso da Consulta Periferie Milano con il patrocinio del Comune di Milano. Un variegato Calendario di appuntamenti a partecipazione gratuita nel rispetto delle norme Covid (info: www.periferiartmi.it), accolti ed accompagnati da associazioni e residenti. «Con l’impegno di offrire una conoscenza diffusa della città – evidenzia Walter Cherubini, portavoce di Consulta Periferie Milano – affinchè nessuno lembo di territorio e chi vi dimora rimanga dimenticato».

Allora, si va dall’antico Borgo di Assiano, comune autonomo fino al 1841, con il paesaggio agreste circostante, aironi compresi, alla zona Farini con l’esclusivo Museo della Macchina da scrivere, per ammirare 600 pezzi provenienti da tutto il mondo, che ne fanno un museo più unico che raro, peraltro «altri 1.600 pezzi sono stipati in uno scantinato – evidenzia Umberto Di Donato, anima e presidente del Museo – in attesa di trovare nuovi spazi». Ma, è possibile che una metropoli come Milano, con tutte le trasformazioni in essere, non sappia trovare lo spazio per dare adeguata allocazione ad un patrimonio unico!

Dal Monte Stella, esclusivo punto di osservazione, costruito con le macerie dei bombardamenti, a monito perenne, al Parco delle Cave con Cascina Linterno e Casa Petrarca con i loro aspetti agresti e culturali.

Dal borgo di Rogoredo con il murale di Jannacci agli Ippodromi di San Siro con i tre chilometri di murales sul muro di cinta e l’imponente Cavallo di Leonardo, la più grande statua equestre al mondo con oltre sette metri di altezza.

Dall’antico Comune di Baggio con l’itinerario tra le edicole religiose dipinte sui muri delle abitazioni si va al Lorenteggio dove fa bella mostra di sé la millenaria Gesetta di Lusert, la più piccola chiesa di Milano.

Da Quarto Oggiaro con un percorso tra memoria storica e rinnovo urbano al Quartiere Aler San Siro in cammino tra le numerose targhe che costellano le facciate degli edifici che ricordano persone e fatti da non dimenticare. A Milano, periferia …

Ti potrebbero interessare anche:

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi