Un’indagine sulla figura umana e cristiana di Giovanni Battista Montini portato in scena dalla compagnia Exire

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Mercoledì 19 dicembre, alle 21, presso la chiesa di san Maurizio (piazza don Minzoni, Cologno Monzese), la parrocchia di san Maurizio al Lambro e compagnia Exire sono lieti di presentare lo spettacolo «Il Cristo necessario. Indagine su Paolo VI». Ingresso gratuito.
Lo spettacolo, della durata di un’ora, vuole essere un’indagine sulla figura umana e cristiana di Giovanni Battista Montini; attraverso il protagonista, lo scrittore Ferruccio, emergeranno alcuni dei tratti più significativi e attuali del Papa, il cui cuore fu sempre radicato nella certezza della ‘necessità di Cristo’ per l’uomo moderno, accolto e valorizzato nella sua integrità.
In scena, oltre allo scrittore, ci saranno il filosofo, la donna della Spirito, l’uomo comune: tre personaggi con cui misurarsi, tenendo in filigrana la figura vera dell’indagine, Papa Paolo VI.
Sulla scena, silente e al tempo stesso eloquente, ci sarà anche un ritratto di Papa Montini, del quale si sentirà, di tanto in tanto, la voce originale tratta da documenti audiovisivi dell’epoca.
Nell’anno della canonizzazione di Paolo VI, compagnia Exire, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Studi Religiosi Beato Paolo VI di Gazzada, propone una rappresentazione volta a ricordare, secondo le parole di Papa Francesco, «questo grande papa, questo coraggioso cristiano, questo instancabile apostolo».
A distanza di dieci anni (Dialoghi su Paolo VI, 2008), Sergio Di Benedetto torna sulla figura del pontefice bresciano, scavando nelle fonti per mostrarne ancora tutta la modernità e la profezia.

La compagnia

Sergio Di Benedetto
Insegnante, è dottore di ricerca in Lingua, Letteratura e Civiltà Italiana presso l’Università della Svizzera Italiana di Lugano. Studioso di poesia del Rinascimento e di narrativa novecentesca, ha all’attivo diverse pubblicazioni e partecipazioni a convegni accademici in Europa e Nord America.
Fondatore e direttore artistico di Compagnia Exire, è autore di drammaturgie sacre e civili; vince nel 2010 il primo premio Combi con un progetto teatrale ispirato agli scritti del Cardinal Martini (Parole nella notte. In dialogo con i giovani). Nel 2016 ha vinto la menzione speciale al premio di drammaturgia nazionale Teatro Cinema e Shoah promosso dall’Università degli Studi di Roma Tor Vergata con il testo E noi salveremo la nostra storia; nel 2016 ha vinto il primo premio al concorso internazionale di poesia Plinio Martini.
La rivista Teatro ha edito tre sue drammaturgie: Rachele, la moglie (2015), Parole nella notte. In dialogo con i giovani e Jacques Fesch. Il cammino della misericordia (2017). Del 2017 è Il racconto di Tönle, tratto da Storia di Tönle di Mario Rigoni Stern, e Finis Europae. A cento anni dalla Grande Guerra (in corso di stampa per Cenobio, rivista culturale ticinese).
Nel 2018 ha vinto il concorso internazionale Giovani Artisti per Dante / Ravenna Festival con il testo Dante ad Auschwitz.
Collabora con la rivista culturale ticinese Cenobio e con la prestigiosa rivista accademica nordamericana Italica. Journal of the American Association of Teachers of Italian. Scrive per il sito www.vinonuovo.it.

Fabio Sarti
Attore e regista, si è formato presso la Compagnia Nuova di Monza, diretta dal regista F. Battistini, maestro con cui ha collaborato per più di trent’anni. Ha lavorato nei migliori teatri del Nord Italia, affrontando i grandi autori classici (Shakespeare, Goldoni, Molière, Manzoni, Strindberg, Pirandello), con numerosi registi delle migliori scuole teatrali italiane, specializzandosi soprattutto nella Commedia dell’arte. Ha calcato le scene con grandi attori italiani quali Franca Nuti, Giancarlo Dettori, Marisa Fabbri, Andrea Jonasson, Giulia Lazzarini. Autore di numerose regie, nel 2016 cura per Compagnia Exire la regia di Rembrandt o del padre misericordioso; nel 2017 è regista di Rachele, la moglie di Sergio Di Benedetto ed è protagonista sia del monologo Il racconto di Tönle di Sergio Di Benedetto sia dell’Uomo dal fiore in bocca di Pirandello.
Nel 2018 è regista di Finis Europae di Sergio Di Benedetto. È insegnante di recitazione in diverse scuole teatrali del milanese. Ha partecipato a numerose produzioni televisive e cinematografiche, sia come attore che come doppiatore.

Matteo Bonanni
Attore, dopo il diploma presso la Civica Scuola d’Arte drammatica Paolo Grassi di Milano, lavora su autori classici (Shakespeare, Goldoni, Cechov, Pirandello) con registi come E. Lepore, M. Schmidt, A. Bagnoli, M. Rampoldi. Prende parte a numerosi spettacoli di carattere sacro, su testi di Claudel, Milosz, Wojtyla, Sartre, Corti, per registi come A. Carabelli, A. Chiodi, P. Bergamini. È protagonista in Job o la tortura degli amici di F. Fadjadj, per la regia di A. Carabelli e in Annuncio a Maria di P. Claudel, diretto da S. Braschi. Nel 2016 è protagonista di Fuori i secondi di C. Bagnoli, e Gimondi: una vita a pedali di P. Aresi.
Nel 2017 è Caravaggio nel monologo Di ombra e di luce, attualmente in tournée, per la regia di M. Riva. Nel 2018 è attore e regista in Dante ad Auschwitz di Sergio Di Benedetto ed è protagonista ne Il Maestro e Margherita, per la regia di P. Bignamini.

Angelo Zilio
Attore, partecipa a numerosi spettacoli a carattere sacro con il regista F. Battistini su autori come Milosz, Claudel, Rilke. Esperto di teatro in dialetto, lavora con attori della tradizione dialettale come Diego Gaffuri, Leda Celani, Anna Priori su testi di Bertolazzi, Fontana, Illica e Pensa. Prende parte a spettacoli di carattere sacro per la Compagnia dell’Eremo, realizzando anche alcune produzioni proprie su testi della tradizione spirituale europea (Peguy, Rilke). Nel 2016 è protagonista in Rembrandt o del padre misericordioso; nel 2017 è Pietro in Rachele, la moglie, per la regia di F. Sarti. Nel 2018 è in scena in Finis Europae. A cento anni dalla Grande Guerra.

Camilla Pistorello
Attrice e danzatrice, dopo la laurea in Scienze della Comunicazione, si diploma presso l’Accademia dei Filodrammatici di Milano. Ha lavorato con registi come M. Cividati, L. Loris, C. Rifici su autori contemporanei (Balestrini, L’editore) e classici (Tasso, Aminta; Dostoevskij, Le notti bianche; Čechov, Il gabbiano). Collabora con diverse compagnie teatrali, tra cui la Compagnia Oyes (premio Hystrio 2018). Nel 2017 partecipa a serie cinematografiche e televisive (Sandro; Si muore tutti democristiani de Il terzo segreto di satira). È stata campionessa italiana (categoria juniores) di pattinaggio su ghiaccio nella specialità della danza; collabora con la compagnia teatrale Ghiaccio spettacolo, dove teatro, danza e pattinaggio si fondono in un unico grande spettacolo artistico.

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