Alle 20.30 nella chiesa di San Carlo e San Rocco sarà celebrata una Messa solenne in onore del primo patrono

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Nel 1762 il piccolo oratorio edificato nella località Pradelmatto di Erba veniva dedicato a san Carlo Borromeo, compatrono dell’Arcidiocesi di Milano e a san Rocco di Montpellier.

Nel corso dei secoli è stata messa in ombra la dedica a san Carlo e il culto popolare si è prevalentemente rivolto alla figura di san Rocco, la cui festa viene tuttora celebrata il 16 di agosto di ogni anno.

Si è renso pertanto necessario riscoprire la figura del primo Patrono del rione, san Carlo per la grande attualità del suo messaggio cristiano, incentrato sul valore e sulla pratica di una carità senza limiti, spesa al servizio del popolo cristiano specialmente nei momenti difficili e nei confronti dei più deboli e dei più bisognosi.

La carità di san Carlo era il frutto della sua santità: come si vede nel palio esposto nella Chiesa del rione, nella contemplazione del Crocifisso egli aveva attinto quel dono di sé senza misura che rimarrà come incancellabile memoria di lui entro una Chiesa feconda dal suo esempio.

Venerdì 3 novembre 2017, alle ore 20.30, nella Chiesa di San Carlo e San Rocco sarà celebrata una Messa solenne in onore del primo patrono.

Durante la celebrazione saranno benedetti il nuovo ambone e l’effigie di san Carlo Borromeo, e ricordati i defunti del Rione.

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