A cento anni dalla sua morte, edizione in programma alle 15.15 nella chiesa Regina Pacis di Cusano Milanino, per la quale l’allora Arcivescovo auspicava la denominazione di «Tempio votivo diocesano per la pace»

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Ritratto del Beato cardinale Ferrari

È uno degli appuntamenti centrali della stagione 2021 dei Dialoghi di Pace, originale riproposta del Messaggio del Papa per la Giornata mondiale dell’1 gennaio, quello in programma domenica 6 giugno, a Cusano Milanino, nella chiesa Regina Pacis (viale Buffoli), a partire dalle 15.15.

Questa edizione dei Dialoghi di Pace è anche l’occasione per commemorare il centenario della morte del Beato cardinale Andrea Ferrari, Arcivescovo di Milano, che nel novembre 1920 aveva acconsentito che l’allora erigenda Regina Pacis venisse denominata «Tempio votivo diocesano per la pace ridonata all’Europa al termine della Prima Guerra Mondiale». Oggi un gruppo di associazioni e istituzioni propongono di onorare la memoria del Beato, a cento anni dalla sua morte, invitando l’arcivescovo Delpini a verificare l’eventuale necessità di completare il percorso giuridico-canonico previsto per l’intitolazione.

Nel pomeriggio di Milanino, in omaggio a papa Francesco, il trio Darwin (Alessandra Bombelli al flauto, Michele Castiglioni al clarinetto e Pierluca Coletta alla chitarra) intercalerà il suo messaggio eseguendo un programma di musiche argentine e latinoamericane. Il brano finale sarà suonato su una chitarra costruita da Domenico Spagarino, autore delle vetrate artistiche presenti sul lato sud della chiesa Regina Pacis e di cui l’organizzazione dei Dialoghi di Pace è eccezionalmente in possesso.

La partecipazione è assoggettata alle regole di sicurezza previste dalle normative in vigore.

I Dialoghi di Pace sono una “lettura con musica” del Messaggio che il Papa a Capodanno rivolge all’umanità per la Giornata Mondiale della Pace. Suddiviso fra attori-lettori, le cui voci si intrecciano e si incalzano come in un vero e proprio dialogo e si alternano alla musica, il Messaggio diventa opportunità di preghiera e meditazione per tutti: non solo per chi si professa cristiano cattolico, ma anche per chi si riconosce in altri riferimenti religiosi, o non ne ha alcuno.

Oltre a promuovere la pace per credenti e non credenti, i Dialoghi sono anche occasione di promozione culturale, sostenendo gli artisti e offrendo loro opportunità per raggiungere il pubblico: una necessità espressiva oltre che professionale. Così è stato grazie agli appuntamenti tenutisi nei mesi scorsi, quando era sospesa l’attività di teatri e sale da concerto, e così continuerà a essere nelle prossime date, sempre auspicando che possano servire anche da incoraggiamento a chi volesse riproporre autonomamente i Dialoghi di Pace in altre sedi.

Chi volesse copiare l’iniziativa è incoraggiato a farlo.
Info: sanpioxc@gmail.comwww.rudyz.net/dialoghi

 

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